Il colosso cinese degli articoli sportivi Anta acquisterà la quota dei circa il 29% di Puma dalla holding della famiglia Pinault, che controlla il colosso del lusso Kering (Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga) e il Rennes (club che milita nella Ligue 1 francese). L’operazione sarà conclusa per 1,5 miliardi di euro, permettendo così ad Anta di diventare il maggiore azionista del produttore tedesco di abbigliamento sportivo.
In una comunicazione depositata alla Borsa di Hong Kong, Anta ha riferito che, in base all’accordo, rileverà poco più di 43 milioni di azioni Puma al prezzo unitario di 35 euro ciascuna. Le azioni Anta, in seguito all’annuncio della transazione, segnano un rialzo intorno al 2%, mentre il titolo dell’azienda tedesca, che in apertura era salito addirittura del 17%, ora segna una crescita di circa il 9%. L’accordo aiuterà Artemis, la holding della famiglia Pinault, a ridurre l’elevato livello di indebitamento e, alla notizia, le azioni Kering sono salite dell’1%.
Anta ha inoltre affermato che la quota acquisita di Puma dovrebbe “rafforzare ulteriormente la sua presenza e la sua riconoscibilità del marchio nel mercato globale degli articoli sportivi, rafforzandone così la competitività internazionale complessiva”, ha aggiunto la nota.
Allo stesso tempo, lavorerà per “preservare la forte identità e la tradizione del marchio Puma, con l’obiettivo di aiutarlo a realizzare appieno il suo potenziale”.
Il gruppo cinese, basato nella provincia di sudest del Fujian, è una le più grandi aziende di abbigliamento sportivo al mondo: fondata nel 1991, possiede allo stato numerosi marchi globali comeSalomon, Wilson, Peak Performance e Atomic, oltre a controllare i diritti nel mercato cinese di aziende straniere di abbigliamento sportivo, tra cui Fila e Descente. Anta ha concluso l’acquisizione della finlandese Amer nel 2019, a capo di un consorzio impegnato in un’operazione di circa 5,2 miliardi di dollari.
Artemis, guidata da François-Henri Pinault, presidente di Kering, aveva in precedenza definito la partecipazione in Puma come non strategica. La famiglia Pinault aveva rilevato la quota da Kering nel 2018, quando il gruppo si è riposizionato come player puramente del lusso. “Questa dismissione è coerente con la strategia in corso di Artemis, volta a concentrarsi sugli asset controllati e a riallocare le risorse verso nuovi settori in grado di creare valore”, ha dichiarato Artemis in una nota.
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