“Sto cercando di vendere il Palermo ai cinesi, sono in trattative da 4-5 mesi, ne ho avute anche con americani, ma voglio vendere veramente, ho 75 anni“: così il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’.
In attesa che la vendita si concretizzi “cerco di realizzare la migliore gestione possibile” ha aggiunto Zamparini che si è anche detto “fiducioso nella ripresa” della sua squadra che attualmente si trova in piena zona retrocessione.
“Ieri con il Milan ce la siamo giocata alla pari, abbiamo perso per due episodi. Ho visto un buon Palermo, che magari ha peccato di esperienza e poi ci mancavano diversi titolari. Il tecnico De Zerbi sta lavorando bene, certo non ha molta esperienza, ma lo stiamo aiutando. Sono fiducioso che alla ripresa dopo la pausa andrà meglio”.
Un mancato esonero, quello di De Zerbi, che secondo molti potrebbe essere un chiaro segnale di disimpegno, o peggio, una volontà di retrocedere consolato dai soldi del superparacadute.
Una considerazione, quest’ultima, che tuttavia sembra essere priva di fondamento economico, visto che come dimostrato lo scorso anno da CF – calcioefinanza.it la retrocessione in Serie B “brucerebbe” più fatturato di quanto eventualmente recuperabile.
Nelle ultime settimane lo stesso Zamparini ha più volte parlato della volontà di cedere. In particolare è stato bocciato l’avvicinamento dello statunitense Frank Cascio, mentre più di recente il presidente rosanero ha affermato che entro gennaio si potrebbe arrivare ad un closing.
“Il calcio – secondo Zamparini – è ormai uno sport che sta andando dove ci sono i soldi. E se in Inghilterra i club prendono 110 milioni dai diritti tv, in Italia ne prendono 30 e di conseguenza i calciatori che possiamo ingaggiare sono in linea con le nostre entrate. Non c’e’ piu’ la possibilita’ di avere imprenditori italiani che possono investire e io non sto cercando soldi per me ma per il Palermo, cerco chi possa mettere 20, 30 o 50 milioni per aumentare il capitale del club e andare avanti”.