Samuel Eto’o, considerato il miglior calciatore della storia del Camerun e una delle icone sportive più amate dell’Africa, si trova al centro di una bufera giudiziaria che rischia di compromettere la sua reputazione e il futuro del calcio camerunese.
Sotto la sua presidenza, la Federazione Camerunese di Calcio (FECAFOOT) è infatti travolta da accuse di corruzione, frode elettorale e conflitti di interesse. Una coalizione di dirigenti calcistici del Paese, guidata dall’avvocato internazionale Emmanuel Nsahlai, ha avviato una serie di azioni legali a livello nazionale e internazionale.
Le denunce – scrive il Mundo Deportivo – sono state presentate al Ministero dello Sport e dell’Educazione Fisica del Camerun, al Comitato Etico della FIFA a Zurigo e alla Confederazione Africana di Calcio (CAF). Le richieste includono la revisione degli statuti della FECAFOOT, la sospensione provvisoria di Eto’o dai suoi incarichi e la trasmissione dei fascicoli alla FIFA per un’inchiesta più ampia.
Al centro delle accuse ci sono:
- la condanna di Eto’o in Spagna per frode fiscale (22 mesi di carcere, pena sospesa),
- presunti casi di corruzione e combine di partite,
- rapporti controversi con la società di scommesse 1xBet,
- il presunto dirottamento di circa 1,5 milioni di dollari provenienti da amichevoli internazionali contro Messico, Russia e Corea,
- la sospensione arbitraria per dieci anni del dirigente Guibai Gatama, accusato di essere voce critica all’interno della federazione,
- riforme statutarie considerate mirate a limitare la concorrenza elettorale.
Nsahlai ha voluto chiarire che l’azione legale «non è un attacco a Samuel Eto’o come calciatore. La sua carriera sportiva è intoccabile. Si tratta piuttosto di salvare la governance del calcio camerunese e restituirle valori di eccellenza, integrità e fair play».