PSG: presto l'addio al Parco dei Principi. Quattro aree periferiche per il nuovo stadio

A rivelare nuove indiscrezioni sul futuro impianto della società francese  l’ex calciatore Jerome Rothen, oggi opinionista per RMC.

parco dei prinicipi
Il Parco dei Principi (Foto: GERARD JULIEN/AFP via Getty Images)

Il Paris Saint-Germain è sempre più vicino all’abbandonare il Parco dei Principi e costruirsi il proprio stadio nella periferia di Parigi dopo mesi di discussioni infruttuose con l’amministrazione comunale della capitale francese.

La decisione è ormai presa, secondo quanto ha dichiarato venerdì dall’ex calciatore Jerome Rothen ora opinionista della radio francese RMC. E la ricerca delle aree, comunicate ufficialmente nelle scorse settimane, continua. «Alcuni hanno parlato di Ris-Orangis, il che è completamente falso – ha dichiarato Rothen –. Non c’è nessuno stadio in programma lì. Sono tutte bugie. Tuttavia, il sito di Massy ha guadagnato slancio negli ultimi giorni. Ma c’è la possibilità di altri due siti. Stanno anche andando avanti con il progetto. Massy è un po’ più avanti, ma gli altri due siti non sono stati abbandonati. Ce n’è uno non lontano dal Campus, vicino a Poissy. Per quanto riguarda l’altro, il nome è già stato diffuso, è Montigny-le-Bretonneux».

«Anche se per il momento non è ufficiale, ma presto lo sarà: il Paris Saint-Germain lascerà il Parco dei Principi», ha concluso Rothen. Troppi i contenziosi con l’attuale sindaca Anne Hidalgo che negli scorsi giorni ha dichiarato a France 5: «Accettare un’offerta di vendita per il Parco dei Principi da 38 milioni di euro sarebbe uno svantaggio per i parigini».

Nello scorso novembre, il presidente del PSG, Nasser Al Khelaifi, aveva confermato l’intenzione di lasciare il Parco dei Principi per costruire un nuovo stadio che sarebbe stato pronto in tre-quattro anni. Da questa strada tracciata, la posizione del club francese non si è spostata di molto, come non è cambiata l’intenzione del Comune di Parigi di vendere l’impianto cittadino, soprattutto per cifre considerate troppo basse.