Zhang punta al rifinanziamento con Oaktree: ma la corsa dei tassi non aiuta

Si va verso una operazione da 400 milioni di euro: sondate diverse opzioni, ma la crescita dei tassi di interessa complica la situazione.

Investcorp offerta Inter
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Il presidente dell’Inter, Steven Zhang, sta posticipando le trattative per rifinanziare i debiti nei confronti del fondo californiano Oaktree. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, infatti Zhang è stato consigliato dai suoi consulenti di attendere alcuni mesi prima di avviare le trattative di rifinanziamento.

L’obiettivo infatti è quello sperare in condizioni di mercato più favorevoli e tassi di interesse meno elevati. Ci sono due opzioni sul tavolo: rifinanziare direttamente con Oaktree o cercare un altro operatore finanziario. Sono stati fatti contatti preliminari con altri “credit fund” per valutare l’interesse a un rifinanziamento.

Tuttavia, dato il contesto attuale, il rifinanziamento potrebbe avvenire a tassi di interesse più alti rispetto a due anni fa, probabilmente intorno al 16%. Questi sarebbero finanziamenti di tipo Pik, con esposizione crescente in base agli interessi annuali: alla scadenza, sia il prestito che gli interessi accumulati vengono restituiti.

Come anticipato da Calcio e Finanza nei giorni scorsi, l’esposizione della holding lussemburghese della famiglia Zhang nei confronti di Oaktree è salita a quasi 330 milioni di euro entro fine 2022: motivo per cui si va verso una quota da rimborsare pari a circa 400 milioni di euro entro la scadenza del maggio 2024.

Oaktree, dalla sua posizione di forza, sta aspettando che Zhang prenda l’iniziativa. Se il debito non verrà ripagato, Oaktree potrebbe esercitare il pegno sulle azioni dell’Inter. Da settembre si prevede una fase complessa, specialmente perché i potenziali acquirenti più solidi per l’Inter sembrano essersi ritirati temporaneamente. Anche se si sono manifestati alcuni potenziali interessati nelle ultime settimane, non sembrano molto credibili.