Palazzo Vecchio va alla guerra col governo. Il ricorso del Comune di Firenze contro il taglio delle risorse per la ristrutturazione del Franchi è adesso realtà. Una determinazione dirigenziale della Direzione generale dello scorso 15 giugno, autorizza l’avvocatura comunale a ricorrere in giudizio presso il giudice amministrativo competente (il Tar) contro il decreto interministeriale del 28 aprile scorso con cui il governo ha tagliato i famosi 55 milioni di euro all’operazione stadio di Firenze.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, si tratta di una mossa concordata con Venezia, che aveva avuto lo stesso guaio con il progetto del Bosco dello Sport. Nei giorni scorsi anche il sindaco della città lagunare Brugnaro ha dato l’ok al ricorso contro il governo. Il sindaco Dario Nardella continua da un lato a cercare risorse alternative a finanziare il restyling (in tutto vale oltre 200 milioni), mentre cerca di tutelare Palazzo Vecchio da un punto di vista legale e contabile.
La stessa gara d’appalto per trovare la ditta che farà i lavori è ancora in corso e il ricorso potrebbe servire anche a offrire più garanzie ad eventuali partecipanti. Ora che la causa al governo è ufficiale la partita del Franchi si sposta al Tar. E sull’asse Palazzo Vecchio- governo si annunciano scintille. Tanto più che Nardella oltre alle destre ha un altro nemico in Parlamento, cioè lo strano alleato Matteo Renzi.
Il Comune chiede sostanzialmente al Tar che l’atto governativo sia annullato dando mandato all’avvocatura di difendere la tesi «presso tutte le superiori Autorità in ogni ulteriore grado di giudizio». Il governo verosimilmente si opporrà. Sul Franchi pende anche il ricorso degli eredi Nervi, che chiedono la sospensiva del progetto. Prima del fischio d’inizio dei lavori dovranno parlare i tribunali.