Adesso c’è anche la data ufficiale. L’udienza davanti ai giudici della Corte di Cassazione per dirimere la questione sulla competenza territoriale legata all’inchiesta Prisma si terrà il prossimo 6 settembre. Secondo quanto riportato da Tuttosport, ripartirà da lì il processo sui conti della Juventus che vede coinvolti gli ex vertici del club bianconero con l’accusa di aggiotaggio, false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza Consob e false fatturazioni.
Sono tre i tribunali in lizza per lo svolgimento del processo, dopo che il gup MarcoPicco – ascoltate le posizioni delle parti – nel corso dell’udienza preliminare del 10 maggio aveva richiesto l’intervento dei supremi giudici, come consentito dalla recente Riforma Cartabia. La prima opzione, naturalmente, prevede la conferma del Tribunale di Torino, come sostenuto dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dal sostituto Mario Bendoni.
Milano e Roma sono invece le sedi alternative ipotizzate dagli avvocati del club bianconero, poiché sedi rispettivamente della Borsa e dei server della stessa Piazza Affari. La vicenda giuridica, infatti, ruota in primo luogo intorno al comunicato diffuso dalla Juventus in data 20 settembre 2020, nota ufficiale con cui il club bianconero annunciava l’approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno 2019.
Un bilancio che è finito nel mirino della Procura di Torino, secondo cui il quadro finanziario presentava risultati migliori rispetto a quelli reali. Dopo essere già stata rinviata da marzo a maggio, l’udienza preliminare è stata ora nuovamente fissata dal giudice Picco al prossimo 26 ottobre, quando sarà appunto noto il verdetto della Cassazione riguardo il tema della competenza territoriale.