Juve, il percorso in campionato può far aumentare la penalizzazione

La Corte d’Appello della FIGC è chiamata a riformulare la sentenza nell’inchiesta sulle plusvalenze del club, ma dovrà tenere conto del cammino della formazione di Allegri.

Allegri esonerato Juventus
Massimiliano Allegri (Photo by CRISTINA QUICLER/AFP via Getty Images)

Lunedì 22 maggio la Juventus conoscerà la sentenza, la terza sul filone delle plusvalenze, della Corte d’Appello della FIGC. A guidare l’accusa tornerà il procuratore federale Giuseppe Chinè, assente come previsto dal codice procedurale davanti al Collegio di Garanzia dello Sporto presso il CONI. I giudici saranno chiamati a quantificare nuovamente una penalizzazione per i bianconeri, aumentando o diminuendo, questa la soluzione più probabile, l’ammontare di punti da togliere alla classifica degli uomini di Allegri in questo campionato.

Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, in linea teorica i giudici della Corte d’Appello, tutti diversi rispetto a quelli che il 20 gennaio decisero per il -15, potrebbero anche confermare la sentenza dei propri colleghi, anche se appare difficile visto che il Collegio di Garanzia del CONI ha chiesto, dopo aver definito il quadro delle responsabilità a carico degli ex dirigenti juventini, una riformulazione della sentenza.

La palla ora passa a Chiné, che a gennaio aveva chiesto 9 punti di penalizzazione, applicando il concetto di afflitività alla propria richiesta. Insomma, la Juve doveva avere un danno importante da quella sentenza e se i giudici saranno d’accordo con questa tesi, allora ecco che i bianconeri andrebbero incontro a una penalizzazione rilevante, di poco inferiore ai famosi 15 punti. E la colpa sarebbe proprio dei risultati che la squadra di Allegri sta ottenendo in queste giornate di campionato.

Infatti, prima che si giochi la 36ª giornata, i bianconeri hanno 8 punti di vantaggio sulla quinta in classifica, il Milan. Quindi per mantenere fede al concetto di afflittività della pena, la penalizzazione non potrà di certo essere inferiore al distacco, che potrebbe aumentare, diminuire o rimanere inalterato dopo questa giornata di campionato. Da non sottovalutare l’aspetto calendario, visto che al penultimo turno ci sarà proprio Juventus-Milan e un distacco minimo fra le due squadre potrebbe permettere ai bianconeri, in caso di vittoria all’Allianz Stadium, di riprendersi il quarto posto e accedere alla prossima Champions League.

La difesa della Juventus proverà a vertere su due punti fondamentali: passare dal secondo posto al quarto è di per sé un danno economico, infatti nelle casse bianconere entrerebbero fra i 10 e i 12 milioni di euro in meno. Il secondo porterebbe i bianconeri, come previsto nel Codice di giustizia sportiva, a spingere per avere questa penalizzazione nel prossimo campionato, quando potrebbe arrivare anche quella legata al secondo filone di indagine relativo alla manovra stipendi, che quasi sicuramente andrà in giudizio dopo la fine di questa stagione sportiva.

Insomma, lo sconto sulla penalizzazione, che sembrava quasi certo dopo il pronunciamento del Collegio di garanzia, non sembra così sicuro per i bianconeri. Senza dimenticare il fattore UEFA, che attende che la giustizia sportiva italiana si pronunci definitivamente sul caso Juventus per poi prendere le sue decisioni in vista delle competizioni europee dell’anno prossimo.