Football Affairs, le mosse della UEFA tra caso Juve e modifiche al FPF

La UEFA mette nuovi paletti su ammortamenti e plusvalenze ma non tocca gli sponsor fittizi (PSG-City). Mentre l’attacco degli sport americani si fa più massiccio.

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La corsa in Serie A per qualificarsi alla prossima Champions League si scalda, ma il caso Juventus continua a tenere banco. Il prossimo 22 maggio si capirà quanti punti di penalizzazione verranno comminati ai bianconeri per la vicenda plusvalenze, in attesa poi di nuovi sviluppi sull’inchiesta per le manovre stipendi, su cui aleggia l’ipotesi del patteggiamento da parte del club torinese.

Intanto anche la UEFA ha acceso i suoi fari sulla situazione della società bianconera, ma soprattutto, probabilmente mossa anche da quanto accaduto in casa Juventus, la federcalcio continentale sta pensando a norme più stringenti su ammortamenti, plusvalenze fittizie e prestiti. Tra gli obiettivi ci sono quelli di impedire campagne acquisti folli come il Chelsea, limitare operazioni legate a scambi di giocatori con valori fuori mercato e porre un freno alle plusvalenze fittizie, coprendo alcuni aspetti che il FPF ha lasciato scoperti, norme che si andranno ad unire alle regole già approvata su solvibilità, stabilità e controllo dei costi.

Aggiustamenti al FPF che dimostrano come l’UEFA voglia muoversi con grande celerità per cercare di mettere delle pezze su alcune falle del proprio sistema. Resterà poi da capire se queste novità saranno sufficienti per limitare alcune delle principali problematiche legate al mondo calcistico delle ultime stagioni. Con l’obiettivo quindi di riequilibrare la situazione economica allontanando quello spauracchio rappresentato dalla Superlega, che resta sempre sul fondo ma non troppo. «Prima o poi si farà, ma non così. Non dico di più», ha spiegato l’ex presidente UEFA e vicepresidente FIFA Michel Platini in settimana in una intervista a La Stampa.

Non solo la Superlega, però, perché la UEFA al tempo stesso deve combattere una battaglia per fare restare il calcio lo sport più popolare almeno in Europa, dovendosi difendersi dall’offensiva mediatica e non solo degli sport statunitensi, con NBA di basket e NFL di football americano in testa.

Su questi temi si dipana il ragionamento alla base del Football Affairs di questa settimana, come sempre a cura del Direttore Luciano Mondellini.