«Tensioni con il CdA», sindaci Juve interrogati dai Pm

Nuova puntata dell’inchiesta Prisma. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, nella giornata di ieri la Procura di Torino ha ascoltato i componenti del collegio sindacale della Juventus, due…

Juventus sanzioni UEFA
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Nuova puntata dell’inchiesta Prisma. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, nella giornata di ieri la Procura di Torino ha ascoltato i componenti del collegio sindacale della Juventus, due su tre (Maria Cristina Zoppo e Alessandro Forte) freschi di dimissioni e sostituzione annunciate nei giorni successivi all’approvazione del bilancio durante l’assemblea dello scorso 27 dicembre.

Ieri, la prima a sedersi davanti al procuratore aggiunto Marco Gianoglio e ai pm Mario Bendoni e Ciro Santoriello, è stata Maria Cristina Zoppo, equity partner di Bdo-Tax e nel CdA di Intesa Sanpaolo. Nel pomeriggio è toccato invece il presidente (in carica), Roberto Spada. Il comunicato della società per annunciare l’addio di Zoppo e di Alessandro Forte (verrà sentito nei prossimi giorni) – motivi «personali e professionali» – ha indotto i pm ad approfondire le cose.

Si è partiti dalla movimentata riunione del 28 novembre che portò alle dimissioni del Consiglio di Amministrazione: ci fu confronto non privo di «tensioni», pure interrotto per consentire la lettura del verbale del collegio sindacale e la sua traduzione agli amministratori di lingua inglese.

Nelle audizioni si è parlato anche dei rilievi contabili che il collegio ha illustrato nella relazione al bilancio approvato dall’assemblea degli azionisti il 27 dicembre. Rilievi che, seppur formalmente relativi al bilancio 2022, secondo gli investigatori avrebbero ricadute sui conti del 2020 e del 2021. Gli inquirenti hanno voluto sapere le dinamiche che si sono create con il CdA (dimissionario) a novembre e dicembre, dopo che revisori e sindaci sono venuti a conoscenza degli atti dell’inchiesta.

Nel documento dei sindaci, scritto dopo una lunga giornata di interlocuzioni con i vertici bianconeri, si legge: «Oltre ai temi connessi alle cosiddette manovre stipendi e alle operazioni incrociate (plusvalenze, ndr) le indagini hanno fatto emergere fatti di potenziale rilevanza indiziaria che non hanno trovato contabilizzazione. I quali, ove confermati, potrebbero comportare l’insorgere di passività in capo alla società. Ci si riferisce a rapporti intercorsi con altra società calcistica e con Cristiano Ronaldo».

In un secondo passaggio – spiega il Corriere – si fa notare che sul punto è stato cercato un confronto «sia con il management sia con i revisori», senza che emergessero «conferme a supporto delle ipotesi investigative». Un altro capitolo messo in luce dal collegio sono i debiti con altri club che, per la Procura, avrebbero dovuto essere iscritti già negli anni precedenti. E proprio la loro mancata contabilizzazione avrebbe portato all’ipotesi di falso in bilancio al centro della richiesta di rinvio a giudizio per i vertici del club.