Russia capello esonero – Manca ormai solo l’ufficialità per l’esonero di Fabio Capello da commissario tecnico della Russia. Nei mesi scorsi, il rapporto tra l’allenatore italiano e la Federcalcio russa si era pesantemente incrinato, a causa degli emolumenti arretrati e non saldati a Capello e al suo staff. Quindi, i risultati sul campo molto deludenti hanno messo la Russia nelle condizioni di valutare l’esonero del ct. Che ora sarebbe a un passo.
Secondo i maggiori media russi Nikita Simonyan, numero uno della Federcalcio di Mosca, comunicherà domani all’allenatore italiano la decisione di licenziarlo. La voce aveva cominciato a diffondersi con forza dopo l’ultima gara valida per le qualificazioni agli Europei del 2016, quando la Russia ha perso per 1-0 contro l’Austria. Per la sua sostituzione, c’è in pole Leonid Slutsky, allenatore del Cska Mosca dal 2009, capace di vincere due campionati e due coppe di Russia.
Il magnate russo Alisher Usmanov aveva nei mesi passati spiegato di voler saldare gli arretrati a Capello. Ora ci sono anche i soldi per il nuovo ct: “In qualità di membro del comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Russia 2018, ho deciso di portare l’assistenza finanziaria alla Rfu di 300 milioni di rubli. Alla vigilia di una Coppa del Mondo che si svolgerà sul nostro suolo, l’allenatore è una questione di fondamentale importanza per la nazionale”, ha dichiarato ieri 22 giugno.
Di fatto, i soldi (circa 4,9 milioni di euro) servono a liberare Capello e portarlo all’esonero, per poi chiamare il suo successore.