Malagò: «Diritti tv centrali nei bilanci, ora serve valorizzare il prodotto»

«C’è una competizione anche all’interno del sistema calcio e ci sono varie formule per cercare di valorizzare in prospettiva, in attesa che arrivi la nuova generazione di stadi».

malagò

«Sono in costante contatto con Ranieri e con tutte le persone coinvolte, stiamo parlando tantissimo e c’è un’energia positiva». Giovanni Malagò, presidente della FIGC dal giugno 2026, traccia un primo bilancio del lavoro avviato dalla Federazione sul futuro della Nazionale e sulla crescita dei giovani calciatori italiani. Intervenuto a margine della giornata di benvenuto alle matricole della Luiss, Malagò ha sottolineato come il percorso intrapreso non possa limitarsi alle esigenze immediate della Nazionale, ma debba poggiare su una programmazione più ampia.

«Le idee sono chiare, è un progetto che deve andare dal breve al medio termine e finalmente c’è consapevolezza, oltre a un cambio di mentalità», ha spiegato il numero uno della Federcalcio. «Vedo che c’è anche disponibilità ad entrare in un certo ordine di idee, i progetti quotidiani stanno andando tutti a terra anche tramite la filiera che comincia da Coverciano». Il riferimento è al lavoro che la FIGC sta portando avanti per ampliare il bacino di calciatori italiani a disposizione della Nazionale e costruire un percorso maggiormente coordinato tra le diverse componenti del sistema.

Malagò sui diritti tv: «Una parte preponderante dei bilanci»

Malagò si è soffermato anche su uno dei temi economicamente più rilevanti per il calcio italiano, quello dei diritti televisivi. Una materia sulla quale la competenza resta in capo alla Lega Serie A, ma che rappresenta una componente decisiva per la sostenibilità economica delle società. Il tema è stato affrontato da Calcio e Finanza in un recente editoriale, in relazione alla partita chiave per l’assegnazione dei diritti della Serie A a livello nazionale post 2029, che prenderà il via nei prossimi mesi.

«È normale che chi rappresenta le società debba cercare di valorizzare il prodotto», ha spiegato il presidente della FIGC, ricordando come i ricavi audiovisivi costituiscano «una parte preponderante all’interno dei bilanci» dei club. La sfida riguarda quindi la capacità del calcio italiano di aumentare il valore complessivo del proprio prodotto, in un mercato nel quale la competizione non riguarda solamente i diversi campionati europei, ma coinvolge anche i vari soggetti presenti all’interno dello stesso ecosistema calcistico.

«C’è una competizione anche all’interno del sistema calcio e ci sono varie formule per cercare di valorizzare in prospettiva, in attesa che arrivi la nuova generazione di stadi», ha aggiunto Malagò. Un passaggio, quest’ultimo, che richiama ancora una volta il tema delle infrastrutture. La crescita commerciale della Serie A e del calcio italiano passa infatti anche dalla possibilità di disporre di impianti più moderni, in grado di ampliare le opportunità di ricavo e migliorare il prodotto offerto agli spettatori.

«Le squadre italiane si sono rinforzate, il futuro passa dall’Europa»

Malagò ha parlato anche della sessione estiva di calciomercato, esprimendo una valutazione positiva sul lavoro svolto dalle società italiane. «La sensazione è che le squadre si siano rinforzate per essere competitive. Perché il nostro futuro passa anche dal successo in Europa», ha sottolineato. Il rendimento dei club nelle competizioni UEFA rappresenta infatti un elemento importante non soltanto sul piano sportivo, ma anche per il posizionamento internazionale dell’intero movimento italiano.

Infine, il presidente federale ha commentato anche la decisione della Fiorentina di esonerare Fabio Grosso, arrivata dopo le prime tre giornate di campionato e altrettante sconfitte per la formazione viola. «Conoscendo situazioni pregresse nel campionato italiano e non, queste dinamiche fanno parte delle abitudini», ha spiegato Malagò. Una scelta sulla quale il numero uno della FIGC non è voluto entrare nel merito: «A livello umano mi dispiace, a livello tecnico sono valutazioni che spettano alla Fiorentina».