Abodi: «I cantieri degli stadi per EURO 2032 aperti entro maggio»

Il ministro per lo Sport elenca le prossime scadenze che riguardano i progetti degli impianti che si sono candidati per ospitare la rassegna continentale.

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Andrea Abodi (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

«Entro maggio del prossimo anno dovranno essere aperti i cantieri per gli stadi che verranno indicati per ospitare EURO 2032», parole e musica del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi dal meeting di Rimini.

«Fra tre mesi l’UEFA dovrà – continua Abodi –, sulla base delle proposte che farà la FIGC, decidere quali saranno i cinque stadi. La Federcalcio presenterà una lista che comprenderà anche alcune seconde scelte, per mantenere comunque il numero elevato. Credo che alla fine verranno segnalati i 10 stadi, cinque saranno quelli che ospiteranno il 2032. Il Governo ha fatto un lavoro che in passato non è stato realizzato: non si sta lavorando stadio per stadio, ma c’e’ un’operazione di sistema che ha coinvolto 16 infrastrutture che hanno presentato le credenziali».

Il ministro ha parlato anche della nuova stagione calcistica appena iniziata: «Mi aspetto un cambio di passo da parte del sistema calcio italiano. Nazionale? Mi auguro che tutto quello che succederà, che non dipende soltanto dal tecnico Mancini o dal direttore tecnico Ranieri, possa determinare un cambiamento nella competitività nazionale e nella competitività anche del nostro campionato».

«Dalla qualità del nostro campionato dipende anche la selezionabilità degli italiani che iniziano a giocare in un numero molto rilevante anche in campionati stranieri. Ci auguriamo che anche questa esperienza di calciatori italiani all’estero possa dare nuove opportunità alla maglia azzurra – ha concluso –. Mi auguro che questo porti anche a un altro risultato: il ritorno della passione per l’Azzurro che in qualche modo forse si è anche un po’ affievolita, senza una ragione precisa. Non si rimane appassionati e innamorati del calcio e della maglia azzurra solo quando si vince, ma tanto più nei momenti di difficoltà come questi».