Gravina: «Volevano restassi, ma le dimissioni scelta convinta e meditata»

«Ringrazio le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande vicinanza, stima, sostegno e anche grande insistenza nel continuare», le parole del numero uno della FIGC che oggi ha presentato le dimissioni.

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Gabriele Gravina (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

«Dopo tanti anni c’è grande amarezza ma anche serenità, ringrazio le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande vicinanza, stima, sostegno e anche grande insistenza nel continuare. Ma la mia scelta era già convinta e meditata», lo ha detto Gabriele Gravina, presidente FIGC, dopo le dimissioni rassegnate oggi, lasciando la sede della Federcalcio.

Dopo la debacle della Nazionale, che con la sconfitta contro la Bosnia ha mancato la qualificazione ai Mondiali per la terza edizione consecutiva, oggi quindi Gravina ha deciso di fare un passo indietro, lasciando la carica di presidente federale. Una decisione ufficializzata dalla FIGC con un comunicato: «Si è svolto oggi presso la sede della FIGC a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici».