Oggi alle ore 10.00 comincerà l’udienza davanti alla Corte Federale d’Appello del presidente dell’AIA Antonio Zappi contro la sentenza del Tribunale Federale Nazionale che il 13 gennaio lo aveva condannato a 13 mesi di inibizione, su richiesta del procuratore FIGC Giuseppe Chinè. A riportarlo è l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
Qualora il ricorso dei legali di Zappi fosse respinto o l’inibizione rimanesse superiore ai due mesi, ecco che ci sarebbe la decadenza automatica da presidente dell’AIA. A quel punto, come anticipato da Calcio e Finanza nelle scorse settimane, i vertici della FIGC convocherebbero un Consiglio che porterebbe molto probabilmente al commissariamento dell’Associazione Italiana Arbitri.
Il primo Consiglio federale in calendario è quello di giovedì 26 febbraio, che al momento non presenta all’ordine del giorno nessun riferimento alla situazione intorno a Zappi e all’AIA. Infatti, si è preferito non accelerare la pratica attendendo prima le motivazioni dell’inibizione da parte del Tribunale Federale Nazionale e adesso l’udienza odierna della Corte Federale d’Appello.
Qualora l’esito del ricorso portasse alla conferma dell’inibizione, o comunque a una conferma che sia superiore ai due mesi, ecco che la macchina burocratica si metterà in moto o aggiungendo un ordine del giorno al Consiglio già convocato, o proclamando una seduta d’emergenza dedicata esclusivamente alla questione AIA.