La Equal Employment Opportunity Commission statunitense, l’agenzia per le pari opportunità che sotto il presidente Donald Trump sta lavorando per smantellare le politiche su diversità, equità e inclusione, ha aperto un’indagine nei confronti di Nike per presunta discriminazione verso i dipendenti bianchi.
Lo rivela il New York Times, sottolineando che la commissione sta indagando su «accuse sistemiche di discriminazione razziale intenzionale legate ai programmi di diversità, equità e inclusione» ai danni dei lavoratori bianchi dell’azienda.
Il caso rappresenta una delle prime grandi indagini di questo tipo condotte dalla Equal Employment Opportunity Commission, che sotto l’amministrazione Trump ha indicato come priorità la tutela degli uomini bianchi da possibili discriminazioni sul lavoro. L’agenzia ha dichiarato di aver avviato un’azione presso un tribunale federale per costringere Nike a fornire informazioni relative alle accuse collegate al suo programma di diversità, equità e inclusione.
«Questa sembra un’escalation sorprendente e insolita», ha dichiarato ad Axios un portavoce di Nike. «Abbiamo partecipato in modo esteso e in buona fede a un’indagine federale sulle nostre pratiche, programmi e decisioni relative al personale», ha aggiunto. Da oltre un anno le aziende americane stanno cercando di adattare le proprie politiche per allinearsi meglio alle preferenze della Casa Bianca.