De Laurentiis attacca: «Ci devono risarcire per gli infortuni in nazionale»

Le parole del patron del Napoli: «Se un giocatore si infortuna in Nazionale, si deve riaprire una finestra di mercato e ci devono risarcire. Ma dei campionati nazionali non interessa nulla».

de laurentiis
Aurelio De Laurentiis (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images) Aurelio De Laurentiis (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Ho prestato Rrahmani ed è tornato sfasciato, Anguissa è tornato sfasciato. Non si può andare avanti così. Quando ci sono i campionati devo arrivare fino alla fine senza interruzioni, bisogna avere meno squadre, fare meno partite”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto ieri in video collegamento a ‘Motore Italia, edizione America’s Cup’.

“I giocatori prendono uno stipendio dalle società – ha aggiunto – e le società devono poter decidere se mandarli nelle Nazionali o no. Se un giocatore si infortuna in Nazionale, si deve riaprire una finestra di mercato e ci devono risarcire. Ma sembra che alla Fifa e all’Uefa dei campionati nazionali non interessi nulla”.

“Figc, Uefa e Fifa sono sistemi immobili, in cui nessuno vuole lasciare la poltrona. Vogliono controllare tutto:
panchine, calendari, incassi. Creano troppe competizioni e ai club resta poco. Con la nuova Champions alla Serie A rimarrà pochissimo”, ha proseguito il patron del club partenopeo.

“L’Italia? Conosco Gattuso, ha vinto con me una Coppa Italia, ha un bel piglio, è uno cocciuto, è stato un grandissimo centrocampista. Lui ce la dovrebbe fare”, ha concluso De Laurentiis.