Exor non ha alcuna intenzione di cedere quote della Juventus, ma resta aperta a possibili collaborazioni con altri investitori. Lo ha dichiarato John Elkann, amministratore delegato di Exor (la holding della famiglia Agnelli-Elkann), in un’intervista rilasciata a Reuters dopo che il gruppo di criptovalute Tether ha accumulato una partecipazione significativa nel club bianconero.
Exor è l’azionista di controllo della Juventus, con una quota di circa il 65%, e il legame tra la famiglia Agnelli e il club torinese – il più titolato d’Italia – risale al 1923, quando Edoardo Agnelli ne assunse la presidenza.
Alla domanda se Exor stesse valutando la possibilità di vendere parte delle azioni della Juventus, Elkann ha risposto a Reuters che non vi è alcuna intenzione di farlo. «Rimaniamo pienamente impegnati nel progetto Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo».
Le dichiarazioni di Elkann, le più dirette finora sul tema, arrivano dopo che Tether ha costruito nel corso dell’anno una partecipazione superiore al 10% nel capitale del club. La società ha anche proposto due candidati per entrare nel nuovo consiglio di amministrazione della Juventus, che sarà votato nell’assemblea annuale in programma venerdì.
«Siamo – e siamo sempre stati – aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club», ha aggiunto Elkann, lasciando intendere una possibile collaborazione con il gruppo legato al mondo crypto.
Tether, che gestisce la più grande stablecoin al mondo, è oggi il secondo maggiore azionista della Juventus, dietro solo a Exor.
Dopo aver conquistato il nono scudetto consecutivo nel 2020, la Juventus non è più riuscita a vincere la Serie A. A fine ottobre il club ha nominato Luciano Spalletti nuovo allenatore, dopo l’esonero di Igor Tudor a causa dei deludenti risultati in campionato.
«Sosteniamo pienamente il nuovo consiglio e il nuovo management: la nostra priorità resta quella di coniugare risultati sportivi solidi con la disciplina finanziaria», ha sottolineato Elkann a Reuters.
Negli ultimi sette anni, gli investitori guidati da Exor hanno immesso circa un miliardo di euro di nuovi capitali nella Juventus attraverso una serie di aumenti di capitale. Da parte sua, Tether, con sede a El Salvador, ha dichiarato di aver proposto Francesco Garino e Zachary Lyons per il consiglio d’amministrazione, con l’obiettivo di «rafforzare la governance della Juventus e allineare il club in modo più stretto ai suoi tifosi e agli standard di gestione moderna».
In un’intervista a Reuters dello scorso febbraio, l’amministratore delegato di Tether, Paolo Ardoino – italiano e tifoso juventino – aveva commentato: «Si può comprare solo ciò che qualcuno è disposto a vendere», in riferimento alle ipotesi di un futuro acquisto del club.