San Siro, il giorno decisivo: restano due indecisi nella maggioranza

I lavori in Consiglio comunale inizieranno alle 16.30 e termineranno solamente con la votazione della delibera di vendita del Meazza e delle aree limitrofe a Inter e Milan.

San Siro
San Siro (Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Questo pomeriggio inizierà un Consiglio comunale decisivo per il futuro di San Siro, e di riflesso per quello di Inter e Milan per quanto riguarda un nuovo stadio che dovrebbe essere ancora in comune.

I lavori inizieranno alle 16.30, ma senza un orario di conclusione visto che la seduta a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, finirà solamente quando ci sarà la votazione sulla delibera di vendita del Meazza e delle aree limitrofe dove il progetto dei due club prevede la costruzione del nuovo stadio.

Come riporta l’edizione odierna del La Repubblica, non sono ammessi rinvii, visto che l’offerta di acquisto di Inter e Milan scadrà domani, 30 settembre. La seduta riprenderà da dove si era interrotta giovedì con i vari interventi dei consiglieri, sia di opposizione che di maggioranza. Si passerà poi al vaglio degli emendamenti, alle dichiarazioni di voto e allo scrutinio finale.

Proprio la maggioranza è attenzionata, visto che i voti decisivi devono arrivare dai due consiglieri che appoggiano il sindaco Giuseppe Sala (presente alla seduta e pronto a votare sì) per far sì che la delibera passi senza sperare in un aiuto di parte dell’opposizione, che aprirebbe così un caso politico che si rifletterebbe sulla solidità della giunta Sala, già messa in grande discussione dopo lo scoppio dell’inchiesta sull’urbanistica che riguarda anche il nuovo stadio di San Siro.

Tornando al Consiglio comunale, come detto sono due i consiglieri di maggioranza ancora indecisi riguardo al voto: la dem Monica Romano, su cui nel Pd c’è ottimismo perché alla fine opti per un voto a favore, e il capogruppo della lista Sala Marco Fumagalli. I voti sicuri a favore al momento sono 23. Che salirebbero a 25 se i due consiglieri si ricompattassero con la maggioranza raggiungendo il quorum, fissato proprio a 25, per il passaggio della delibera.

In caso contrario, grande attenzione al comportamento dell’opposizione di centrodestra. Infatti, se i consiglieri di maggioranza contrari alla delibera salissero da sette, a oggi certi, a otto o addirittura a nove, il voto del centrodestra diventerebbe decisivo. In quel caso un no compatto farebbe saltare il tavolo sia su San Siro ma anche, e soprattutto, sulla giunta Sala che perderebbe una delle battaglie ritenute fondamentali dal sindaco. Ma al momento, alcuni consiglieri di Forza Italia sembrerebbero più orientati a uscire dall’aula piuttosto che votare no insieme ai Verdi. Tra i forzisti, solo Alessandro De Chirico, è pronto a votare contro.