Ancora tagli occupazionali nel mondo dei mass media britannici. Questa volta l’annuncio arriva dal colosso televisivo Sky UK – passato a suo tempo dalle mani del gruppo Murdoch a quelle della holding americana Comcast – i cui vertici hanno reso nota l’intenzione di sopprimere 600 posti di lavoro nei prossimi mesi, nell’ambito di un più ampio piano di riorganizzazione aziendale.
Gli esuberi riguarderanno per ora il settore tecnologico, coinvolgendo in totale 900 dipendenti (300 dei quali destinati a essere spostati). Dal 2023, Sky ha ridotto i suoi organici britannici di circa 3.000 persone, cancellando fra l’altro personale addetto a vecchie mansioni tecniche e riorientando le attività verso nuovi prodotti e produzioni i cui profitti sono indicati in crescita nei conti più recenti.
I tagli nell’editoria e fra i mass media del Regno Unito hanno riguardato negli ultimi anni non solo tutti i principali giornali tradizionali – le cui tirature hanno pure retto relativamente meglio alla crisi di un settore in transizione rispetto a vari Paesi dell’Europa continentale, già in partenza più carenti di lettori –, ma pure le maggiori emittenti televisive, incluso il servizio pubblico della BBC.