Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato? Il club toscano ha concluso la sessione estiva dei trasferimenti con il prestito di Hans Nicolussi Caviglia dal Venezia. La società ha operato davvero poco in uscita, limitandosi alla conclusione di alcuni prestiti pesanti. In entrata, sono stati riscattati invece alcuni calciatori e ne sono stati acquistati altri da affidare a Stefano Pioli, l’allenatore scelto per la nuova stagione.
Partendo dagli acquisti, il club di Rocco Commisso ha comprato il difensore Lamptey, i centrocampisti Fazzini e Sohm, gli attaccanti Dzeko e Piccoli. Inoltre, sono stati riscattati Gosens dall’Union Berlin, Fagioli dalla Juventus e Gudmundsson dal Genoa e sono arrivati a titolo temporaneo il difensore Viti dal Nizza e il centrocampista del Venezia Nicolussi Caviglia. Tre i rientri dai prestiti: Sabiri, Infantino e Kouamè.
Contestualmente la società toscana ha realizzato una cessione a titolo definitivo, quella di Ikonè al Paris FC. La vendita del calciatore per 2 milioni avrebbe fatto registrare una minusvalenza, motivo per cui – come in casi simili – è stata ipotizzata una svalutazione al 30 giugno 2025 per la cifra minima necessaria a evitare questa ipotesi. Oltre ai tanti prestiti conclusi, le ultime uscite sono relative allo svincolo di Terracciano e alla risoluzione del contratto di Brekalo.
Ma quale è stato l’impatto definitivo delle operazioni di mercato sul bilancio 2025/26 della Fiorentina? Abbiamo provato a simularne l’impatto utilizzando i dati contenuti nei comunicati ufficiali dei club coinvolti nelle varie trattative e le indiscrezioni su valori e stipendi riportati dai principali organi di informazione (qui la metodologia), senza considerare alcune operazioni “extra”, come eventuali incassi da rivendite di calciatori non più in rosa.
Serie A, saldo e impatto a bilancio del mercato 2025/26: la guida
Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato – Le operazioni in entrata
Tra i nuovi acquisti, l’operazione più onerosa è quella legata all’arrivo dell’attaccante italiano Roberto Piccoli (quasi 8 milioni il costo stagionale), arrivato dal Cagliari per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Stefano Pioli. Seguono a oltre 4 milioni di euro ciascuno, gli acquisti di Sohm e Lamptey.
Secondo le stime di Calcio e Finanza i nuovi innesti, tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, dovrebbero tradursi in maggiori costi per circa 34,4 milioni di euro.
Vediamo ora come questi maggiori costi dovrebbero essere stati compensati dalle operazioni in uscita.
Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato – Le operazioni in uscita
Tra le operazioni in uscita, la Fiorentina ha realizzato in particolare la cessione di Jonathan Ikoné incassando 2 milioni di euro, ma senza generare plusvalenza. L’alleggerimento più significativo è legato alla fine di diversi prestiti, che hanno comportato minori costi per quasi 24 milioni di euro sull’esercizio in corso.
Tra i giocatori in uscita, oltre allo svincolo di Terracciano e alla risoluzione del contratto di Brekalo, sono presenti anche alcuni prestiti: Moreno al Levante, Beltran al Valencia, Nzola al Pisa e Sottil al Lecce.
Le operazioni in uscita dovrebbero avere, secondo le stime di Calcio e Finanza, un impatto positivo per circa 36,85 milioni di euro su bilancio 2025/26.
A questa cifra ci si arriva sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso dai prestiti (quando è presente), il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa giallorossa rispetto alla stagione 2024/25.
Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato? La review del mercato
Tra entrate e uscite, dunque, l’impatto sul bilancio 2025/26 del calciomercato dovrebbe tradursi secondo le stime in un effetto positivo per 2,43 milioni di euro circa.
Considerando invece il solo saldo tra entrate e uscite per quanto riguarda i cartellini (solo le operazioni a titolo definitivo), la sessione di mercato per la Fiorentina ha fatto registrare un saldo negativo di ben 86 milioni di euro. 