La Procura di Milano apre un fascicolo senza indagati né ipotesi di reato dopo l’esposto sui conti dell’Inter

Il procuratore Marcello Viola ha assegnato il fascicolo esplorativo, a “modello 45”, ai pm Roberta Amadeo, Pasquale Addesso e Giovanni Polizzi.

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Il Tribunale di Milano (Foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo, al momento senza indagati né ipotesi di reato, a partire dall’esposto, presentato dalla “Fondazione Jdentità Bianconera”, che contesta, attraverso alcuni legali, presunte irregolarità in relazione all’iscrizione dell’Inter all’ultimo campionato e, in particolare, relative alla “continuità aziendale”, ipotizzando reati fallimentari. Lo riporta l’ANSA.

L’esposto era arrivato sul tavolo degli inquirenti milanesi venerdì scorso e il procuratore Marcello Viola ha assegnato il fascicolo esplorativo, a “modello 45”, ai pm Roberta Amadeo, Pasquale Addesso e Giovanni Polizzi. “Jdentità Bianconera” è un’associazione nata nell’estate 2023 per “tutelare e difendere l’immagine e l’onorabilità dei tifosi della Juventus” e ha depositato nelle scorse settimane lo stesso esposto anche alla Covisoc, la Commissione di vigilanza della Figc.

In sostanza, con l’esposto si chiede alla Procura di Milano di valutare se ci siano le condizioni previste dall’articolo 38 del codice della crisi d’impresa, ossia per presentare ricorso al Tribunale fallimentare per l’apertura della “liquidazione giudiziale”, ossia la vecchia istanza di fallimento, verificando profili di uno stato di insolvenza del club e di conseguenza ipotesi fallimentari.

Nell’esposto, depositato anche alla Covisoc, i legali dell’associazione di tifosi hanno contestato, in particolare, anche l’esistenza dei requisiti minimi per l’iscrizione del club nerazzurro al campionato, tra cui “la fornitura” di “garanzie a supporto della cosiddetta continuità aziendale”.