De Siervo: «Contemporaneità per la salvezza? Non si può giocare tutti insieme»

L’amministratore delegato della Lega Serie A ha risposto sul tema delle sfide di fine stagione in contemporanea, parlando di norma superata.

De Siervo contemporaneità lotta salvezza
Luigi De Siervo (Foto: Nicolò Campo - Insidefoto)

L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, è intervenuto a margine degli eventi legati alla finale di Coppa Italia, che si disputerà domani sera (mercoledì 15 maggio, ore 21.00) allo stadio Olimpico di Roma. Il match vedrà protagoniste Atalanta e Juventus, nel replay della finale che è già andata in scena nel 2021.

Tra i temi affrontati, anche il discusso malcontento da parte della Juventus verso il presidente della Serie A Lorenzo Casini: «La cosa è già stata chiarita nei giorni scorsi, credo che sia un fatto totalmente superato. I protagonisti hanno potuto spiegare per bene quel fraintendimento. Siamo una Lega unita, lo siamo sempre stati».

Sulla nuova authority per il calcio italiano, De Siervo ha aggiunto: «Le posizioni sono state espresse bene dal presidente all’uscita dall’incontro con il ministro Abodi. Mi sembra che quella situazione, per come era stata rappresentata, verrà sostanzialmente cambiata e mitigata in una logica più di confronto. Ritengo che dal confronto possa solo nascere un percorso condiviso, quello che la Serie A si è auspicata sin dall’inizio».

Infine, una battuta sulla contemporaneità per la lotta salvezza e, in generale, per tutti i club che giocano per obiettivi comuni: «Questa è una norma superata negli anni. Ricorderete che le partite che si giocavano in contemporanea negli ultimi turni erano in passato quattro giornate, poi tre, poi due poi una. Questo è un fatto semplicemente fisiologico, non si può giocare tutti insieme. Si è cercato nell’arco di un campionato di rispettare una serie di avvicendamenti, non ci vedo nulla di strano. E’ una classica e fisiologica discussione che avviene ogni anno. Cambiano le squadre, ma questa cosa non cambia».