Plusvalenze Roma, chiuse le indagini: rischio processo per Pallotta e vecchia gestione

Nell’atto di chiusura degli accertamenti non compaiono l’attuale presidente e vicepresidente della Roma Dan e Ryan Friedkin.

Roma rinvio a giudizio plusvalenze
James Pallotta (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulle plusvalenze della Roma. In base a quanto riportato dall’ANSA, rischiano di finire sotto processo la vecchia gestione del club giallorosso guidata da James Pallotta, Mauro Baldissoni e altri dirigenti. Nell’atto di chiusura degli accertamenti non compaiono l’attuale presidente e vicepresidente della Roma Dan e Ryan Friedkin.

Ad aprile 2023, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma relativa alla compravendita di alcuni calciatori, i finanzieri avevano compiuto perquisizioni e sequestri presso gli uffici della società giallorossa per operazioni di trasferimento di calciatori professionisti.

L’atto di conclusione delle indagini, che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio, sulle plusvalenze della Roma è stata notificata a sei persone oltre alla società As Roma. Tra le persone che rischiano di finire sotto processo oltre a Pallotta e Baldissoni sono anche Guido Fienga, Giorgio Francia, Umberto Maria Ghandini, Francesco Malknecht.

I reati ipotizzati, a seconda delle posizioni, sono di false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato e riguardano una serie di trattive per la compravendita di alcuni giocatori tra cui Defrel, Marchizza e Frattesi. Sotto la lente degli inquirenti anche le operazioni Zaniolo, Santon e Nainggolan oltre quelli di Cristante, Tumminello, Spinazzola e Luca Pellegrini. Nell’atto di chiusura indagine è citata anche le operazioni Manolas e Diawara.