Kering perde il 7% in Borsa dopo l'allarme sul crollo dell'utile operativo

Il gruppo del lusso guidato da Francois-Henri Pinault ha la proprietà di marchi come Gucci e  Yves Saint Laurent e detiene azioni anche di Puma.

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François-Henri Pinault (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Non poteva essere una giornata positiva per Kering, il gruppo del lusso che possiede Gucci, Yves Saint Laurent e ha azioni in Puma, dopo l’allarma lanciato ieri nella nota sui risultati trimestrali con previsioni sull’utile operativo dei primi sei mesi del 2024 in calo del 40-45%.

Il titolo alla Borsa di Parigi, infatti, ha perso oggi il 6,87% chiudendo 326,15 euro per azioni e una capitalizzazione di mercato pari 39,4 miliardi. «Il gruppo dà priorità alle spese e alle iniziative che sostengono lo sviluppo e la crescita a lungo termine delle sue case – si legge nella nota di ieri–, perseguendo con determinazione le spese e le iniziative che supportano lo sviluppo e la crescita a lungo termine delle sue maison, perseguendo con determinazione le azioni necessarie nell’attuale situazione per ottimizzare la sua struttura dei costi».

«La performance di Kering è notevolmente peggiorata nel primo trimestre –, ha dichiarato il presidente e CEO Francois-Henri Pinault, co-proprietario del Rennes insieme al padre, sottolineando che le condizioni di mercato stagnanti, in particolare in Cina, e il riposizionamento strategico di alcune maison, a cominciare da Gucci, hanno esacerbato le pressioni al ribasso sui ricavi –. In considerazione di tale calo dei ricavi, insieme alla nostra ferma determinazione a continuare a investire nei nostri marchi, prevediamo ora di ottenere un utile operativo nettamente inferiore nella prima metà di questo periodo anno. Tutti noi stiamo lavorando instancabilmente per aiutare Kering ad affrontare le sfide attuali e ricostruire una piattaforma solida per una crescita duratura».