De Siervo: «Con Piracy Shield bloccati più di 10mila siti illegali: nessun pirata può dormire tranquillo»

L’amministratore delegata della Serie A ha poi aggiunto: «L’obiettivo è individuare e sanzionare chi ha guardato o guarda le partite in maniera illecita».

De Siervo contemporaneità lotta salvezza
Luigi De Siervo (Foto: Nicolò Campo - Insidefoto)

L’introduzione di Piracy Shield, lo strumento individuato dalla Lega Serie A per contrastare la pirateria, sta dando i suoi frutti. A confermarlo, con soddisfazione, è l’amministratore delegato della massima serie del calcio italiano, Luigi De Siervo.

«Nessun pirata può dormire sonni tranquilli», ribadisce convintamente l’ad della Lega Serie A a Il Corriere della Sera, accogliendo a due mesi dal via anche MediasetParliamo di 300 milioni di euro l’anno di danni» sottolinea De Siervo. Ecco perché quando l’1 febbraio, con la collaborazione dell’Agcom, è diventata attiva la piattaforma funzionale al tempestivo contrasto delle azioni di pirateria online, in via Rosellini hanno tirato un sospiro di sollievo.

«In soli sessanta giorni sono già stati bloccati più di 10mila siti illegali. Il sistema funziona: frequentiamo le chat di Telegram dove i pirati si scambiano informazioni e sappiamo che c’è fermento dopo l’avvento della piattaforma – ha continuato De Siervo –. Non è vero che è stato clonato il codice sorgente della piattaforma. Gli hacker hanno bucato solo il primo livello di protezione del sito dell’Agcom. La sicurezza della piattaforma non è affatto compromessa». Il primo attestato di stima è arrivato proprio dall’estero con diversi paesi che si sono fatti avanti per acquistare la piattaforma e poterla utilizzare anche loro.

Vanno però sottolineate anche le proteste dei cittadini. Infatti, non sono mancati episodi dove la piattaforma ha bloccato anche siti legali che trasmettevano le partite. «Solamente in due casi è avvenuto che per pochi minuti venissero abbattuti indirizzi Ip legali dietro cui si nascondono siti che non lo sono, ma le segnalazioni inviate, essendo corredate da prove, sono state tutte corrette – spiega De Siervo –. I pirati infatti nel tentativo di aggirare la piattaforma aggregano contenuti leciti e illeciti».

Proprio per impedire ciò, ecco che gli avvocati della Lega sono al lavoro per presentare un ricorso d’urgenza contro Cloudflare, una rete di server dietro la quale si nascondono contemporaneamente siti leciti ed illeciti rendendo così impossibile il blocco dei siti pirata. «La piattaforma è in continua evoluzione — continua De Siervo — così da permettere ai detentori dei diritti tv di individuare i siti che sono univocamente dediti alla pirateria. I siti oscurati hanno comunque la possibilità di fare reclamo all’Agcom al fine di essere sbloccati laddove non prosegua l’illecito».

Ma è solo il primo passo: «Anche Google e i motori di ricerca hanno il dovere di delistare gli indirizzi illeciti e non ripubblicare le App pirata». Senza dimenticare l’obiettivo di svelare i clienti finali del cosiddetto “pezzotto”. «È il nostro obiettivo. Grazie a un protocollo di intesa fra la Guardia di Finanza, l’Agcom e la Procura di Roma ci arriveremo. Chi guarda e ha guardato le partite in maniera illecita verrà individuato e sanzionato».