Espulsioni a tempo, l'arbitro userà il cartellino blu: ecco come funzionerà

La decisione è arrivata dall’ultimo incontro dell’IFAB, che dovrebbe avviare il periodo di sperimentazione della nuova regola già dalla prossima stagione con la riunione generale in programma il prossimo 2 marzo a Glasgow.

cartellino blu
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’IFAB, l’ente indipendente che si occupa delle regole del calcio, ufficializzerà venerdì l’introduzione del cartellino blu per comminare una espulsione a tempo. A riportarlo è il quotidiano inglese The Telegraph.

Si aspetta solo l’annuncio ufficiale e la spiegazione, che dovrebbe avvenire nel corso dell’assemblea generale dell’IFB del 2 marzo, di questo nuovo provvedimento disciplinare che si aggiunge ai cartellini gialli e rossi, usati per la prima volta durante il Mondiale in Messico nel 1970.

Come funziona cartellino blu – I comportamenti da punire

Il loro utilizzo, come più volte annunciato in queste ultime settimane, sarà limitato per punire le proteste eccessive da parte dei calciatori (qui dovrebbe entrare in vigore una nuova regola che permetterà solamente al capitano di rivolgersi al direttore di gara) e i cosiddetti falli tattici. L’esempio più comune per far capire questa casistica è il fallo di Chiellini su Saka durante Italia-Inghilterra, finale dell’Europeo 2020. Il calciatore a cui verrà comminato un cartellino blu dovrà stare fuori dal campo per 10 minuti, dopo i quali potrà rientrare.

Una nuova regolamentazione che è già stata testata dalla federcalcio gallese, che però non ha ottenuto a suo tempo il via libera definitiva, e che si vede anche sui campi del CSI italiano. Il nuovo protocollo, inoltre, prevede che un calciatore, già punito con un cartellino blu, dovesse essere colpito da un secondo cartellino dello stesso colore, l’arbitro provvederà a espellerlo, mostrandogli quindi il rosso. Lo stesso esito si avrebbe anche qualora il giocatore, già punito in precedenza con un cartellino blu, venisse poi ammonito.

Come funziona cartellino blu – La fase di sperimentazione

Per testare l’introduzione di questa nuova regola non dovrebbe essere scelta nessuna competizione di primo livello, con la Federcalcio inglese che aveva proposto di iniziare la fase di sperimentazione a partire dalla prossima edizione della FA Cup, visto che alcuni test, definiti d’élite, dovranno essere fatti e c’è tutta l’intenzione di partire da dopo l’estate 2024.

Sicuramente, le espulsioni a tempo non saranno protagoniste del prossimo Europeo in Germania né della nuova Champions League voluta dalla UEFA che partirà appunto dalla stagione 2024/25. In merito, lo stesso presidente Aleksander Ceferin, che ha comunicato oggi la rinuncia a un terzo mandato (diventato possibile nel comitato esecutivo odierno), non ha usato mezze misure, definendo la possibile introduzione dell’espulsione a tempo con un lapidario: «Non è più calcio». Ma, qualora l’IFAB desse il via libera definitivo, anche le competizioni europee dovranno adottare questa nuova regola.