L’affitto di Inter e Milan vale il 40% dei ricavi di San Siro: ma con bar e museo si arriva al 75%

Fatturato e risultato netto record per M-I Stadio, la società partecipata da Inter e Milan attraverso cui le due società milanesi gestiscono il Meazza.

San Siro ipotesi referendum
I conti del Meazza
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Entrate e utile record per San Siro nella stagione 2022/23, spinti dai risultati di Inter e Milan in Champions League. M-I Stadio, la società partecipata dai due club per gestire l’impianto, ha infatti chiuso il bilancio al 30 giugno 2023 con ricavi per 27,1 milioni di euro (+37% rispetto ai 19,8 milioni al 30 giugno 2022) e un utile pari a 3,6 milioni di euro (+1,0 milioni nel 2021/22), cifre mai toccate negli anni dalla società che gestisce lo stadio Meazza: in precedenza le cifre maggiori erano state toccate nel 2015/16 per quanto riguarda il fatturato (23,6 milioni) e nel 2018/19 per quanto riguarda il risultato netto (+1,6 milioni).

In particolare, larga parte dei ricavi è legata alla presenza di Inter e Milan a San Siro. Nel dettaglio, infatti, il fatturato è stato pari a 27,1 milioni con la voce maggiore rappresentata dall’affitto versato dai due club, pari a 9,1 milioni di euro complessivi, oltre a 2,0 milioni di cosiddetti “riaddebiti intercompany” legati ai costi sostenuti dalle società per la gestione dell’impianto. Il rapporto con Inter e Milan vale per M-I Stadio quindi circa 11,1 milioni di euro, pari al 41% del fatturato complessivo.

Tra le altre voci, i ricavi da museo e tour dell’impianto sono stati pari a 4,7 milioni, mentre i bar dello stadio hanno generato 2,1 milioni di euro “positivamente impattati dalla maggior progressione in Uefa Champions League” di Inter e Milan. Voci quindi magari non interamente legate alle partite dei due club, ma comunque in larga parte influenzate dalla presenza delle squadre: basti pensare ai ricavi da bar, considerando le 48 gare complessive di nerazzurri e rossoneri giocate a San Siro nel 2022/23 rispetto ai 19 concerti che sono andati in scena.In calo invece i ricavi da altre partite, pari a soli 476mila euro rispetto ai 2,5 milioni del 2021/22 quando il Meazza aveva tuttavia ospitato le finali di Nations League e la Supercoppa italiana, mentre nel 2022/23 si è giocata la sola Italia-Inghilterra di Nations League. Considerando quindi anche l’indotto legato al calcio, l’impatto del calcio sulle entrate di San Siro è stato pari a circa il 75%.

Guardando alle altre voci di fatturato, gli eventi corporate organizzati allo stadio hanno generato invece ricavi per 1,2 milioni, mentre i 19 concerti che si sono tenuti al Meazza nel 2022/23 hanno portato entrate per 5,6 milioni di euro, di cui 3,0 milioni come ricavi diretti da concerti e 2,6 milioni come riaddebiti dei costi dei concerti.

In crescita anche i costi per M-I Stadio, passati da 18,8 a 23,1 milioni di euro alla luce in particolare dell’aumento dei costi per servizi (da 11,7 a 13,6 milioni), con una differenza tra valore e costi della produzione positiva per 3,9 milioni (1,1 milioni nel 2021/22). Il risultato netto è stato così positivo per 3,6 milioni di euro, rispetto all’utile di 1,0 milioni al 30 giugno 2022: si tratta del quarto bilancio chiuso in utile negli ultimi cinque esercizi per la società.