San Siro, il candidato che non ti aspetti: l'Alcione sogna la Serie B al Meazza

«Inter e Milan hanno altri progetti e noi ci siamo già candidati», ha commentato l’imprenditore bolognese Giulio Gallazzi, a capo del club.

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(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

«Ora puntiamo alla Serie C, ma la nostra vera dimensione sarebbe la B». A parlare è Giulio Gallazzi, imprenditore bolognese che guida la holding GM Sport Ventures a cui fa capo l’Alcione Milano, capolista del girone A di Serie D. Gallazzi gestisce il club insieme a Marcello Montini, il primo è uomo di finanza, mentre il secondo segue le questioni di campo.

Intervistato da Il Corriere dello Sport, Gallazzi spiega che la Serie C «per noi è quasi un dovere». La categoria è saltata per l’assenza di un campo all’altezza: «L’Arena, il nostro gioiello. Vero, saremmo già in C se non fosse che Milano non ha nessun altro campo autorizzabile per i professionisti, escluso San Siro. Se sei ripescato non puoi giocare in deroga, e noi Milano non la vogliamo lasciare».

Per questo si lavora proprio all’Arena, per essere pronti per il futuro: «Una prima parte di lavori è stata già completata in accordo con l’Inter, che ha fatto esordire all’Arena la femminile. Tra gennaio e febbraio partirà la progettazione per fare in modo che sia tutto pronto per la C».

«Dove ci vediamo tra cinque anni? In Serie B. Alcuni salgono come se giocassero alla roulette, noi siamo strutturati per restarci. Abbiamo un bilancio da B, come patrimonio e capacità finanziaria nulla da invidiare a molti club e saremmo competitivi con una delle giovanili più forti d’Italia, senza vivere di prestiti e occasioni», ha sottolineato Gallazzi.

L’imprenditore conclude parlando anche di un sogno, dal momento in cui la sede del club si trova a 200 metri da San Siro: «Sarebbe bello attraversare la strada, anche perché in B difficilmente potremmo restare all’Arena. Inter e Milan hanno altri progetti e noi ci siamo già candidati. Se potesse diventare uno stadio più contenuto farebbe proprio al caso nostro».