Sampdoria, missione in Arabia Saudita: da Mancini per trovare soldi

A Riad si recheranno il patron blucerchiato Matteo Manfredi e il direttore sportivo, nonché figlio dell’ex ct dell’Italia, Andrea Mancini.

Sampdoria indagine plusvalenze
(Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

Mentre Andrea Pirlo sta provando a trascinare la sua Sampdoria nella prima metà della classifica con quattro vittorie nelle ultime cinque partite, l’azionista di maggioranza del club, Matteo Manfredi, e il Ds blucerchiato Andrea Mancini sono volati in Arabia Saudita, più precisamente a Riad, per una serie di incontri con potenziali investitori del mondo arabo che potrebbero essere coinvolti, magari con una quota di minoranza, nella gestione della società.

Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, non è la prima volta che la società blucerchiata guarda a est per avere una base solida per la sua espansione dopo la ripartenza assicurata da Manfredi e Andrea Radrizzani. Ma se nelle ultime settimane al Ferrari si sono visti esponenti del mondo finanziario del Sud Est Asiatico, ora sono i vertici del club a volare in Arabia Saudita, dove ad attenderli ci sarà una vecchia conoscenza: Roberto Mancini.

L’ex commissario tecnico dell’Italia e ora ct della nazionale saudita è il padre del Ds blucerchiato, oltre ad aver legato il proprio nome nella storia della Samp, ed è stata e sarà una carta molto importante da giocare per Manfredi a caccia di sponsor e investitori nel paese del Medio Oriente.

Al momento, non trovano conferme le indiscrezioni che davano Manfredi prossimo a incontrarsi con esponenti del fondo governativo PIF, anche se non è da escludere che il patron blucerchiato non possa interloquire con esponenti di gruppi finanziari che in qualche modo sono collegati alla galassia PIF, inserito nelle più grandi realtà economiche del paese.

«Il brand Sampdoria ha attrattiva a livello locale e internazionale a prescindere dalla categoria. Io parlo tutti i giorni con gli investitori», aveva confermato Manfredi lo scorso 21 novembre, facendo intuire come l’appeal del club, nonostante la retrocessione in Serie B, fosse rimasto alto e anzi paradossalmente potesse anche essere aumentato grazie alla nuova gestione e al piano di ristrutturazione dei debiti.

La missione blucerchiata in Arabia Saudita dovrebbe durare un paio di giorni e l’obiettivo è chiaro: cercare partner finanziari che possano garantire al club una solida base in questo momento di transizione che sarà da superare di slancio prima della fase di sviluppo della nuova vita della Sampdoria. Prima, però, c’è la trasferta di Reggio Emilia contro la Reggiana di Alessandro Nesta con l’obiettivo di avvicinarsi ancora di più alla zona playoff.