L’UEFA pronta a cambiare lo statuto per allungare la presidenza di Ceferin

Il numero uno del massimo organismo del calcio europeo è in carica dal 2016 e il suo attuale mandato scade nel 2027. Decisioni analoghe sono state adottate da altre organizzazioni sportive, dal CIO alla FIFA.

Superlega comunicato Corte Ue
Aleksander Ceferin (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

All’interno dell’attuale statuto adottato dalla UEFA si specifica come nessuna persona possa ricoprire il ruolo di presidente del massimo organo del calcio europeo per più di 12 anni, durata massima per un incarico rinnovato per tre mandati.

Come riporta l’edizione odierna del Financial Times, la UEFA è al lavoro per superare questo ostacolo e favorire così un ulteriore mandato dell’attuale presidente Aleksander Ceferin. Il numero uno sloveno è in carica dal 2016 e il suo attuale mandato scadrà nel 2027, quindi a 11 anni dal suo insediamento che quindi, secondo le attuali norme in vigore, non potrebbe essere allungato da un ulteriore mandato che ha durata di quattro anni. Sulla vicenda la stessa UEFA ha dichiarato attraverso una nota ufficiale: «Il comitato legale ha proposto una serie di modifiche allo statuto che chiariscono alcune disposizioni esistenti per garantire che nessuna sia applicabile retroattivamente, in linea con un principio giuridico fondamentale».

Nelle varie bozze di nuovo statuto, inoltre, la UEFA ha anche proposto di abolire il limite di età di 70 anni per coloro che vogliono far parte del suo comitato esecutivo, il che potrebbe dare ad alcuni membri l’opportunità di restare più a lungo. Una revisione completa quindi per quanto riguarda i limiti di mandato, che lo stesso Ceferin ha proposto di stringere ulteriormente nei primi mesi del suo incarico definendo queste decisioni «essenziali per il rafforzamento della UEFA». Ma erano altri tempi. Si usciva dallo scandalo corruzione che aveva coinvolto Michel Platini, presidente UEFA, e Sepp Blatter, allora numero uno della FIFA.

La UEFA con un cambio di statuto si adatterebbe a una politica fatta di mandati lunghi che sta iniziando a prendere piede negli organismi del calcio internazionale. Per esempio la FIFA continuerà a essere presieduta da Gianni Infantino almeno fino al 2027, visto che i suoi primi tre anni non sono stati considerati per il calcolo dei limiti dopo l’approvazione del Consiglio della FIFA.

Come detto, sta diventando una pratica comune nel mondo della politica sportiva chiedere un superamento delle norme che limitano la durata dei vari mandati. Alcuni membri del Comitato Olimpico Internazionale hanno recentemente invitato Thomas Bach a prolungare il suo mandato di presidente oltre il 2025, quando dovrebbe dimettersi.

Ovviamente non manca un’ala di funzionari che non è assolutamente d’accordo con questa tendenza a superare i limiti di mandato. Si teme, infatti, che ci sai una tendenza più ampia di indebolimento della governance dei grandi organismi sportivi. Alex Phillips, ex capo della governance e della conformità della UEFA, ha affermato che si tratta di un segno di regressione rispetto ai precedenti sforzi di riforma.