Spalletti cittadino onorario di Napoli: «Il legame con i napoletani è magnifico»

L’ex tecnico dei Campioni di Italia è stato insignito dall’amministrazione comunale «non solo per i suoi indubbi meriti sportivi, ma anche per aver contribuito a rafforzare l’immagine, il prestigio e l’identità partenopea dentro e fuori i confini nazionali».

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Luciano Spalletti (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Uno Scudetto dopo 33 lunghi anni ha scritto nella storia del Napoli, Luciano Spalletti. Ma oggi, l’attuale commissario tecnico della Nazionale entra anche in quella della città partenopea.

Infatti, con una cerimonia che si è svolta nella Sala dei Baroni, il tecnico toscano ha ricevuto dal sindaco della città, Gaetano Manfredi, la cittadinanza onoraria. «Non ho ancora preso casa a Napoli per il momento, però è una cosa che può succedere anche perché da questo momento sono un official scugnizzo – ha commentato prima della cerimonia lo stesso Spalletti davanti al Maschio Angioino -. La cittadinanza ha un significato enorme che veramente mi riempie di soddisfazione, di gioia, di felicità. Perché poi oltre quello che sono i risultati viene determinato quello che è il legame tra me e i napoletani, che è una cosa magnifica. Napoli è un altro luogo dove sono a casa mia». La pergamena e la medaglia della città sono stati consegnati dal primo cittadino al tecnico della Nazionale.

La cerimonia si è conclusa con un video che ripercorre i momenti più salienti dello scorso campionato di calcio e le emozioni del terzo scudetto. Nella delibera che stabilisce il conferimento della cittadinanza a Spalletti, si legge: «Il vittorioso evento travalica ampiamente i confini calcistici assumendo una valenza umana e sociale molto più ampia, frutto sia della sensibilità dei tifosi napoletani, sia del valore che la squadra e il suo allenatore hanno saputo conferirgli».

La cittadinanza interpreta il «sentimento di profonda gratitudine e riconoscenza del popolo napoletano per l’impegno sportivo e la vicinanza umana di Luciano Spalletti» e, pertanto, viene conferita al ct «non solo per i suoi indubbi meriti sportivi, ma anche per aver contribuito a rafforzare l’immagine, il prestigio e l’identità partenopea dentro e fuori i confini nazionali».