Comune di Milano, il bilancio 2024: attesi 715mila euro al giorno dalle multe

Nei giorni scorsi la Giunta a guida Giuseppe Sala ha approvata la previsione di Bilancio per il prossimo anno, «il migliore dal 2018».

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Giuseppe Sala (Image credit: Depositphotos)

Qualche giorno fa la Giunta comunale di Milano ha approvato il Bilancio di previsione per il 2024 e, dopo il parere positivo delle varie commissioni, attende che venga approvato dal Consiglio entro Natale. Anche nel prossimo anno, i cittadini milanesi, ma anche i semplici visitatori della città, per qualsiasi motivo, dovranno stare attenti al grande nemico degli automobilisti: le multe.

Come riporta l’edizione odierna de Il Giornale, infatti, anche per il 2024 il capoluogo lombardo si renderà protagonista di nuove tecnologie da introdurre per contrastare il traffico e punire chi non rispetta le regole. Entro la prima metà dell’anno si attiverà la Ztl Montenapoleone con 14 telecamere. Saranno riposizionati o accesi nuovi autovelox. Dalla previsione di Bilancio, la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala mette in conto oltre 715mila euro di sanzioni al giorno. Il record è stato toccato nel 2017 quando si è arrivati a un incasso da 280 milioni di euro.

Se il boom di turisti sarà confermato nel 2024, ecco che un’altra entrata come la tassa di soggiorno porterà, sempre secondo le previsioni di Bilancio, circa 15 milioni di euro più, dai circa 55 del 2023 ai 70 milioni per l’anno nuovo. L’incremento è stato stimato direttamente da Emmanuel Conte, assessore al Bilancio. Ovviamente prima dovrà essere concessa alla città di Milano la possibilità di alzare fino a 10 euro al giorno la tassa di soggiorno per gli hotel a quattro o cinque stelle.

Mentre la giunta ha approvato da poco il ritocco dell’imposta di 50 centesimi fino ai tre stelle e da 2 a 4,5 euro per gli AirBnb ma «il tetto massimo per i quattro e cinque stelle qui è 5 euro mentre Roma arriva a 10, Firenze a 8. Un discrimine assurdo. Il governo metta Milano alla pari di altre sei città turistiche. Mi affido a un emendamento del centrosinistra in Parlamento».

L’intervento del centrodestra, che occupa i banchi dell’opposizione a Milano, ha limitato i piani iniziali della Giunta per il Canone unico di concessione 2024. Questo è fermo dal 2011 e rivaluta il suolo in zone diventate di pregio, come Citylife o Porta Nuova. Ovviamente non mancano gli aumenti, che arrivano fino al 30% per i dehors di bar e ristoranti o l’esposizione pubblicitaria. Le entrate, quindi, passeranno da 85,1 a 117,6 milioni nel 2024.

L’assessore Emmanuel Conte sottolinea che «il Bilancio cresce, è il migliore dal 2018», previsti 3,7 miliardi di entrate e spesa pubblica. E il ritorno alla normalità dopo la pandemia si ritrova nei conti, con 80 milioni di dividendi previsti da Sea – 50 in più – perché «il carico di passeggeri negli aeroporti è tornato ai vecchi ritmi». Crescono di 6 milioni (da 64 a 70) i dividendi A2a.

Dal governo, infine, sono arriveranno 20 milioni di euro in più per il Tpl mentre il calo di passeggeri sui mezzi Atm rimane intorno al 15% rispetto al pre Covid, «la vendita dei biglietti cala soprattutto il lunedì e venerdì per effetto smart working», previsti 388 milioni di incassi, 7 in meno rispetto al 2023. L’assessore conta di rimettere a bando a inizio anno spazi della Galleria andati deserti sotto i portici del Duomo: il negozio «Davis» accanto alla Banca Ponti e l’ex spazio Mondadori per hotel e ristorante.

A inizio anno scoppiò il caso dei centri estivi a rischio, ora i 5 milioni di spesa sono già confermati: il budget del settore Educazione passa da 125 a 132,5 milioni, per la mobilità da 957 milioni a 1,3 miliardi (solo il canone di M4 passa da 42 a 69 milioni), da 255 milioni a 263 il Welfare, da 21,5 a 33,7 per la sicurezzain primis per attrezzature dei nuovi vigili e invio di sanzioni»). L’assessore Conte segnala che «in certi settori fatichiamo ad assumere tra costo della vita a Milano e stipendi nel privato. Votare i conti entro Natale serve per partire subito col piano assunzioni». Ovviamente servono le opposizioni per il via libera, ma le premesse non sono delle migliori, come testimoniano le parole del capogruppo di FdI Riccardo Truppo: «È un bilancio poco coraggioso soprattutto su temi critici come il trasporto locale. Gli autisti si dimettono e Atm deve tagliare le corse».