Il Parlamento europeo pronto a decidere sul geoblocking: il calcio trema

C’è la data sulla votazione per l’implementazione del regolamento approvato nel 2018 e che potrebbe essere esteso anche agli eventi sportivi in diretta.

Geoblocking come funziona
(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Ha fatto rumore in questi giorni la notizia di una potenziale rivoluzione all’orizzonte per il mondo del calcio e per le piattaforme streaming in particolare. Una proposta allo studio del Parlamento europeo potrebbe infatti radicalmente cambiare la fruizione dei contenuti streaming, anche quelli legati al calcio e allo sport in generale: la proposta è quella di eliminare anche per questi servizi il cosiddetto geoblocking, la tecnologia che limita l’accesso a determinati contenuti o piattaforme in base alla posizione geografica dell’utente.

In sostanza, si tratta di quel blocco che vieta ad esempio di potersi abbonare in Italia a servizi streaming esteri. Un regolamento che limita il geoblocking all’interno dell’Unione europea esiste già, ed è datato 2018. Al suo interno si legge tuttavia che «i servizi audiovisivi, compresi quelli il cui principale obiettivo consiste nel fornire accesso alla trasmissione di eventi sportivi, e che sono forniti sulla base di licenze territoriali esclusive, sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento».

Geoblocking come funziona – Il 13 dicembre il voto del Parlamento

A distanza di cinque anni dall’introduzione di questo testo normativo, l’idea è quella di ampliare il “terreno” in cui limitare il geoblocking. Promotrice di questa iniziativa è l’eurodeputata Karen Melchior (Renew Europe – Danimarca), la cui mozione per una risoluzione del Parlamento europeo sul tema è stata approvata dalla Commissione giuridica dell’organo legislativo lo scorso 24 ottobre.

Ora, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, il prossimo 13 dicembre il Parlamento europeo voterà per implementare il regolamento del 2018 con le novità che potrebbero avere effetti anche sui contenuti sportivi in diretta, attualmente esclusi dall’ambito di applicazione delle norme.

La novità potrebbe cambiare radicalmente la fruizione dei contenuti streaming, in particolare quelli legati al calcio: se venisse approvata, infatti, permetterebbe agli utenti di potersi abbonare anche a piattaforme europee per seguire la Serie A o la Champions League in diretta, in base ad esempio a quella che offre abbonamenti a cifre più convenienti. Ma tutto dipenderà appunto dal Parlamento europeo.

Geoblocking come funziona – Il testo della mozione sugli eventi sportivi

La mozione in questione «accoglie con favore i progressi compiuti in termini di disponibilità su più cataloghi di prodotti e servizi musicali, e-book, videogiochi e software, sia nei modelli basati su abbonamento che su transazioni; ricorda che i blocchi geografici nel settore dei libri non costituiscono una preoccupazione per la stragrande maggioranza dei consumatori», ma allo stesso tempo «si rammarica dei limitati miglioramenti nella disponibilità di contenuti audiovisivi e di eventi sportivi in diretta in tutti i cataloghi, che contribuiscono a far percepire ai consumatori che il settore dei servizi audiovisivi stia applicando il livello più elevato di blocchi geografici». Inoltre, il testo «riconosce l’effetto particolarmente negativo delle pratiche di geoblocking sui cittadini che vivono in regioni transfrontaliere o appartengono a minoranze linguistiche».

Sulla base di questi presupposti, la mozione «sottolinea che sono necessarie ulteriori azioni per soddisfare le aspettative dei consumatori riguardo alla disponibilità su tutti i cataloghi e all’accesso transfrontaliero agli eventi sportivi tramite servizi di streaming, come iniziative di settore guidate dal mercato e partenariati per distribuire ulteriormente i contenuti in tutta l’Ue e aumentare l’accesso e la disponibilità; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri a valutare attentamente tutte le opzioni volte a ridurre le barriere geografiche ingiustificate e discriminatorie per l’accesso ai servizi audiovisivi e agli eventi sportivi, tenendo conto del potenziale impatto sugli attuali modelli di business e sui finanziamenti disponibili per il settore».

Geoblocking come funziona – Gli incontri con le parti interessate

A tal proposito, nelle settimane passate si sono tenuti incontri sul tema tra alcuni europarlamentari e le parti interessate dall’eventuale implementazione del regolamento. Nello specifico, si registrano incontri con la Deutsche Fußball Liga (l’ente che gestisce i due principali campionati di calcio in Germania, la Bundesliga e la Zweite Bundesliga), con la Liga spagnola (un meeting è in agenda anche il 7 dicembre), con le European Leagues (organizzazione che rappresenta gli interessi delle Leghe nazionali professionistiche in Europa) e con la piattaforma di streaming sportivo Eleven Sports.

La questione è chiaramente impattante sul mercato dei diritti televisivi, dal momento in cui le licenze hanno un peso decisamente differente in base al territorio per il quale vengono acquistate (si pensi ad esempio a quanto Sky e DAZN pagano per i diritti tv in Italia e a quanto gli stessi diritti vengono venduti all’estero). Il prossimo 13 dicembre segnerà un passaggio cruciale.