Juve, l’opinione degli analisti: «Senza nuovi soci l’aumento di capitale non basta»

L’approfondimento degli analisti di Equita dopo l’Investor Day di Exor andato in scena ieri. Ecco cosa sostengono sul club bianconero e il suo futuro.

Processo estorsione Juve Drughi
(Foto: Jonathan Moscrop/Getty Images)

L’aumento di capitale da 200 milioni potrebbe non bastare per la Juventus. È l’opinione degli analisti di Equita, che hanno fatto il punto della situazione in casa Exor dopo l’investor day andato in scena ieri, in cui è stara “confermata la strategia e i principali obiettivi di Key Performance Indicators. Aggiornato il firepower residuo a circa 2,2 miliardi di cui solo 0,5 miliardi sono destinabili a nuove iniziative (il resto è già allocato)”.

In particolare, sul tema della “potenza di fuoco”, gli analisti spiegano che “per effetto delle operazioni completate negli ultimi 12 mesi (tra cui Philips e maxi buy-back) si è ridotto da 6,5 miliardi di un anno fa a 2,2 miliardi. Di questi 1.7bn risulta già allocato (Institut Merieux 0,55 miliardi, fondi del Lingotto 0,35 miliardi, Ventures 0,42 miliardi e buy-back 0,25 miliardi ) e il residuo per nuovi investimenti è di 0,5 miliardi. Riteniamo che col flusso di dividendi dalle controllate nel corso del 2024 tale flessibilità finanziaria possa aumentare di oltre 0,6 miliardi (a parità di valore degli asset quotati)”.

Sugli altri temi, per quanto riguarda i nuovi investimenti è stato “confermato il focus sul sanità (probabilmente meno prioritaria dopo il rilevante investimento in Philips), lusso e tecnologia, pur non escludendo investimenti in altri settori”. Su Philips, in particolare, sono state “spiegate nuovamente le motivazioni per l’investimento nel settore specificando che
l’orizzonte temporale dell’investimento è molto lungo; allo stato attuale non è previsto l’esercizio dell’opzione per salire dal 20%, che verrà valutata in maniera opportunistica; noi lo riteniamo poco probabile almeno nel breve in quanto implicherebbe un investimento di ulteriori 0,8 miliardi azzerando il firepower residuo)”.

Tra gli altri temi, gli analisti di Equita sottolineano come la famiglia Agnelli abbia confermato la volontà di restare “committed” ma “ma non escludiamo, come già scritto in altre occasioni, che la partecipazione della Giovanni Agnelli BV possa essere ridotta (come già successo nel 2021 e recentemente aderendo al maxi buy-back) per liquidare qualche membro della famiglia”.

Infine, il tema Juventus: “Nessuna novità a parte la smentita dell’interesse da parte di fondi; noi restiamo dell’idea che in assenza dell’entrata di nuovi soci l’ultimo aumento di capitale da 0,2 miliardi possa non essere sufficiente”, concludono gli analisti di Equita.