Pier Silvio Berlusconi: «I diritti della Champions non hanno più prezzi sostenibili»

«Siamo felici di aver confermato la Coppa Italia fino al 2027, tutto il calcio funziona in tv ma il costo del diritto è squilibrato, causa perdite troppo rilevanti».

Prezzi diritti tv Champions League
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

«Abbiamo chiuso l’anno scorso con un utile di 216 milioni di euro, sembrava impossibile raggiungere lo stesso livello ma oggi iniziamo a crederci, c’è una buona probabilità, stiamo facendo tutto ciò che si può per pareggiare o fare leggermente meglio a livello di risultati». Lo ha detto l’amministratore delegato di Mediaset Piersilvio Berlusconi, incontrando la stampa per un bilancio di stagione.

«È chiaro che la questione Prosieben può fare la differenza, ma contiamo su un utile con un 2 davanti anche i senza dividendi di Prosieben», ha aggiunto. Berlusconi ha poi toccato il tema dei diritti tv del calcio: «Siamo riusciti a prendere la Coppa Italia ma ormai la Coppa Campioni vola a prezzi non sostenibili per un broadcaster che vive di sola pubblicità».

«Siamo felici di aver confermato la Coppa Italia fino al 2027, tutto il calcio funziona in tv ma il costo del diritto è squilibrato, causa perdite troppo rilevanti». Per quanto riguarda la coppa nazionale «abbiamo pagato 51 milioni di euro, tre più della volta scorsa ma ci sono due partite in più e dei bonus legati a orari e turni per favorire la nostra raccolta pubblicitaria».

Passando agli ascolti, Pier Silvio Berlusconi ha detto che «abbiamo degli ottimi risultati, che non sono una novità dell’ultima stagione e dell’anno, ma partono da un lavoro in cui abbiamo veramente cambiato marcia tra il 2020 e il 2021. Sono orgoglioso del lavoro fatto da Mediaset perché il 2020 è stato un anno in cui tutti broadcaster hanno avuto paura e noi siamo riusciti a reagire con un cambio di passo, alzando il livello di offerta a livello qualitativo e quantitativo».

Ma per «quanto è dura, da editore italiano stiamo per chiudere uno degli anni più complicati della storia. La settimana scorsa abbiamo approvato il bilancio dei primi nove mesi che è oggettivamente ottimo, ma è stata dura, oggi è davvero complicato il battlefield della competizione per gli editori».

«A pochi mesi da inizio anno ci mancavamo 90 milioni di euro sull’anno prima, così abbiamo iniziato a lavorare in maniera decisa, siamo quotati in Borsa e dobbiamo fare risultato e Mediaset ha risposto alla grande, ho mostrato al consiglio la scorsa settimana le azioni messe in atto che pareggiavano i mancati ricavi, da meno 90 siamo arrivati a un pareggio, a un 91 milioni di euro di impatto positivo sul bilancio. Siamo tornati ai livelli di prima con un lavoro pazzesco», ha rivelato.

«Non è un lavoro semplice dopo anni di concorrenza delle piattaforme, di un mercato pubblicitario complicato, abbiamo dovuto cercare l’efficienza ovunque, rimodulare il mix del palinsesto, lavorandoci in maniera diretta e sono soddisfatto, noi investiamo tantissimo in prodotto e abbiamo trovato un mix con Canale 5 con grandissimi prodotti di intrattenimento e fiction, Rete 4 che va sull’informazione e ci ha consentito di mantenere la nostra squadra di giornalisti senza ricorrere mai a licenziamenti, Italia 1 con elementi come Le Iene che ha un palinsesto unico che fa risultati unici», ha concluso Berlusconi.