Tronchetti Provera: «Lautaro e Marotta i due fuoriclasse di questa Inter»

Le parole dell’ad di Pirelli: «Lautaro è il simbolo dell’Inter. Lo metto subito alle spalle di Ronaldo, è uno di quei giocatori decisivi».

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Marco Tronchetti Provera (foto Insidefoto)

“Juventus-Inter non è stata una bella partita, ma ha dato segnali interessanti. Per l’Inter c’è una sensazione positiva, ma la Juventus può consolarsi per aver pareggiato contro una squadra forte. Lautaro Martinez? È il simbolo dell’Inter. Dopo il mondiale è tornato con la voglia di essere leader della squadra, è maturato e ha una straordinaria capacità sotto rete. Lo metto subito alle spalle di Ronaldo, è uno di quei giocatori decisivi”. Così Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato e vicepresidente esecutivo Pirelli, parla dell’attaccante argentino a “La Politica nel pallone” su Gr Parlamento, trasmissione condotta da Emilio Mancuso.

Poi, parlando di Marotta, Tronchetti Provera sottolinea come “Martinez e Marotta sono i due fuoriclasse di questa Inter. Marotta è un grandissimo professionista, ha dato equilibrio pur facendo scelte delicate. Il grande merito di Marotta e Inzaghi è aver valorizzato i talenti italiani”, prosegue. “Scudetto? Temo di più la Juventus, ma non vanno sottovalutate Milan e Napoli anche se è presto”.

L’ad di Pirelli ha poi parlato anche di MotoGp: “Quella di Francesco Bagnaia e Ducati è una bellissima storia, un risultato meraviglioso. Bagnaia ha fatto un campionato straordinario, questo binomio funziona. Pirelli in MotoGp? Entriamo in Moto2 e Moto3 perché abbiamo la leadership nel mondo delle due ruote e rappresenta parte dello sviluppo tecnico dei nostri prodotti. Non è un passaggio obbligato verso il vertice, siamo ovunque nel mondo”.

Infine, Tronchetti Provera ha commentato anche il successo dell’Italia del tennis in Coppa Davis: “Sinner per freddezza, professionalità e capacità naturali mi ricorda Schumacher. Ha qualità naturali ma sa anche fare squadra, con una leadership che lo rende simpatico. Lo stiamo scoprendo, sembrava un ‘giovane freddo’ adesso è uno di noi. Paragone con Schumi ingombrante? Si ma vedo in lui anche un grande equilibrio, non è uno che si monta la testa e questa è la sua forza. È solido. Grazie a questi ragazzi, perché aldilà di Sinner, che oggi è imbattibile, tutta la squadra ha giocato al massimo per vincere. Questo successo è un motivo di grande orgoglio per l’Italia”.