Un’unica pausa per le nazionali, tutta a fine stagione e senza interrompere la stagione dei club. Sarebbe questa la soluzione a cui starebbe pensando la FIFA, stando alle parole del tecnico del Barcellona Xavi.
L’allenatore dei catalani ha perso per tutta la stagione Gavi, infortunatosi al ginocchio con la Spagna durante l’ultima pausa per le nazionali. Tuttavia, non ha voluto fare polemica verso il ct iberico: «Ho un ottimo rapporto con De la Fuente, mi ha chiamato lunedì o martedì e abbiamo parlato. Non vedo un problema di gestione tecnica, ma più di calendario. È un programma molto impegnativo, al di là del fatto che si tratta di un infortunio fortuito, di sfortuna. Ho un ottimo rapporto con De la Fuente. Non c’è polemica né un problema, è solo una questione di troppe partite», ha spiegato Xavi.
Il tecnico del Barcellona ha poi svelato: «La FIFA sta già valutando la possibilità di lavorare per nove o otto mesi consecutivi nel club e poi chi deve andare in nazionale dovrebbe andarci per due mesi. In questo modo si risparmierebbero molti viaggi: nove mesi con il club, due mesi con la nazionale e uno in vacanza».
Sul tema delle pause per le nazionali ieri il numero uno dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno si era così espresso: «Accorpare le soste per le nazionali? Spero di sì, sarebbe un primo passo: se avessimo avuto due pause anziché tre, con una partita in più per ciascuna sosta, le nazionali avrebbero potuto gestire diversamente i propri giocatori. Però ho il timore che, se si libera uno slot, qualcuno ci si tuffi. La gara che vedo è quella di accaparrarsi i periodi della stagione. Oggi l’Inter è l’unica nostra squadra già certa di partecipare al mondiale per club: significa che i suoi calciatori in estate non potranno fermarsi».
Nei mesi scorsi, invece, il Consiglio FIFA aveva ufficializzato alcune novità per quanto riguarda le soste. La principale in particolare riguarda una nuova finestra “allargata” per le nazionali: si tratta di una finestra di 16 giorni con un massimo di quattro partite che sarà introdotta a partire dal 2026 e che andrà in scena tra fine settembre e inizio ottobre, raggruppando di fatto quelle che erano due soste in un’unica finestra per le nazionali.