La Juventus ha risposto ai rilievi della Consob sugli ultimi bilanci, fornendo le stime pro-forma degli effetti sugli ultimi bilanci delle indicazioni della stessa autorità di vigilanza.
Si tratta, in sostanza, del “trascinamento” sul bilancio al 30 giugno 2023 dell’effetto delle operazioni di mercato e delle manovre stipendi già oggetto di modifiche contabili nei bilanci precedenti. Il club bianconero, pur non condividendo i rilievi della Consob (alla luce anche dei pareri tecnici sulla correttezza dei propri bilanci), ha fornito un aggiornamento.
In particolare, i rilievi della Consob riguardavano tre temi al centro dell’indagine della Procura di Torino:
- la contabilizzazione di 16 operazioni “incrociate” di cessione e contemporaneo acquisto di diritti alle prestazioni sportive di calciatori, di cui una della stagione 2022/23 e le altre delle stagioni 2019/20 e 2020/21;
- la rilevazione delle passività e il criterio di contabilizzazione dei costi in seguito alle “manovre stipendi”;
- gli effetti contabili da ricondurre ad alcuni “promemoria” o “memorandum”, riguardo alcune operazioni di calciomercato.
Per quanto riguarda il primo aspetto, la Consob ha ritenuto che le operazioni in questione “rappresenterebbero un’operazione di scambio ai sensi dello IAS 38” e quindi da trattare sotto un punto di vista economico-finanziario come delle permute (come vuole la UEFA a partire dal giugno scorso). La società bianconera ha voluto confermare, “anche alla luce dei pareri legali e tecnico-contabili acquisiti”, la correttezza “dell’accounting policy adottata”.
Per quanto riguarda le manovre stipendi, invece, la Consob spiega che “applicando il principio della prevalenza della sostanza sulla forma al caso in parola”, “la reale natura dell’accordo tra Società e calciatori riguardava dunque l’effettiva riduzione di una sola mensilità stipendiale con pagamento posticipato di tre mensilità, a partire dall’anno successivo”, posizione anch’essa che la Juventus ritiene non corretta.
Infine, sui promemoria legati a possibili riacquisto dei giocatori, il club bianconero ha spiegato che “tutto il carteggio raccolto negli atti di indagine sopra richiamati è privo dei requisiti di forma richiesti a pena di nullità e che non è mai presente la sottoscrizione dei calciatori menzionati” e “pertanto, non costituiscono contratti ai sensi del principio contabile IFRS 15, poiché gli stessi, ai sensi della disciplina statuale e sportiva applicabile, non risultano idonei a generare diritti e obbligazioni esigibili tra le parti”.
La Juventus, tuttavia, per rispondere ai rilievi della Consob, ha fornito dei prospetti con gli effetti contabili degli stessi rilievi sugli ultimi tre bilanci chiusi nel 2021, 2022 e 2023, con un’unica novità rispetto ai rilievi già emersi che riguarda l’operazione Dragusin-Cambiaso per l’esercizio 2022/23, mentre sul fronte del patrimonio netto va sottolineato come in questi anni il club bianconero abbia lanciato due aumenti di capitale, di cui uno nel 2021 e il secondo che verrà concluso nei prossimi mesi.
In particolare, i conti del 2020/21 cambierebbero così:
- ricavi per 465,7 milioni rispetto a 480,7 milioni;
- costi per 704,7 milioni rispetto a 694,8 milioni;
- risultato netto negativo per 251,9 milioni rispetto a 226,8 milioni;
- patrimonio netto pari a -175,1 milioni rispetto a 8,6 milioni.
I conti del 2021/22 cambierebbero così:
- ricavi per 463 milioni rispetto a 443,4 milioni;
- costi per 575,1 milioni rispetto a 665 milioni;
- risultato netto negativo per 131,5 milioni rispetto a 239,2 milioni;
- patrimonio netto pari a 88,6 milioni rispetto a 164,7 milioni
Infine, i conti del 2022/23 cambierebbero così:
- ricavi per 516,0 milioni rispetto a 507,6 milioni;
- costi per 577,7 milioni rispetto a 606,9 milioni;
- risultato netto negativo per 87,2 milioni invece di 123,6 milioni;
- patrimonio netto pari a 2,4 milioni rispetto a 42,1 milioni.
In particolare, sul bilancio al 30 giugno 2023 la Juventus spiega che applicando le indicazioni della Consob “la perdita dell’esercizio 2022/23, pari a € 123,7 milioni, si ridurrebbe a € 87,2 milioni; il miglioramento di risultato di € 36,5 milioni deriverebbe per € 39,4 milioni dagli effetti positivi sull’esercizio 2022/23 di operazioni degli esercizi dal 2018/19 al 2021/22, in minima parte compensati dagli effetti negativi derivanti da una operazione c.d. “incrociata” di calciomercato dell’esercizio 2022/23 per € 2,9 milioni”.
“Parallelamente, il patrimonio netto al 30 giugno 2023, pari a € 42,1 milioni, si ridurrebbe a € 2,5 milioni; la riduzione di patrimonio di € 39,6 milioni deriverebbe per € 36,7 milioni dagli effetti negativi residui delle operazioni c.d. “incrociate” di calciomercato degli esercizi 2019/20 e 2020/21 e per € 2,9 milioni dagli effetti della sopra citata operazione di calciomercato dell’esercizio 2022/23”. “Non vi sarebbero effetti né sull’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 né sui flussi di cassa dell’esercizio 2022/23”.
“All’esito delle complessive analisi e valutazioni sopra esposte, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto i Bilanci 2023 in continuità con il trattamento contabile dei Bilanci 2022 e della Relazione semestrale consolidata al 31 dicembre 2022”, conclude la Juventus. “Alla luce di quanto precede il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, confermato la correttezza dei Bilanci 2023 ivi incluso il progetto di bilancio d’esercizio al 30 giugno 2023 che sarà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 23 novembre 2023”.