In casa Red Bull l’Inter mette le ali. Con la vittoria contro il Salisburgo (legata alla azienda della nota bibita energetica), i nerazzurri in un colpo solo hanno strappato il pass per gli ottavi di Champions League e hanno fatto un passo importante in chiave Mondiale per Club, il nuovo grande torneo da 32 squadre voluto dalla FIFA di Infantino che vedrà la luce nell’estate 2025. Spieghiamo subito: la qualificazione non è ancora ufficiale, visto che formalmente la FIFA deve ancora certificare i criteri che stabiliranno quali squadre europee potranno disputare il torneo oltre alle vincitrici delle ultime edizioni della Champions League.
La decisione, come spiegato da Calcio e Finanza, sarà presa dal Consiglio FIFA in una riunione che andrà in scena alla fine del mese prossimo. Sembrano tuttavia poche le possibilità che la FIFA esca dai parametri già circolati in questi mesi (ovverosia i ranking legati ai risultati in Champions, che siano calcolati in stile UEFA o in stile FIFA), anche se ad oggi ancora non ci sono certezze assolute.
Tuttavia la probabile qualificazione rafforza e non poco la posizione di Steven Zhang e dell’attuale proprietà alla guida dell’Inter, sia nella gestione sia nelle potenziali trattative tra rifinanziamento, soci o anche eventuale cessione.
Nella gestione perché disputare il torneo garantirà una vetrina davvero mondiale (quindi maggior interesse ad esempio anche lato commerciale per il club), ma soprattutto perché porterà ricavi importanti, visto che in palio per le 32 squadre partecipanti ci sono 2,5 miliardi di dollari circa (quanto la Champions League, ma in un torneo che si giocherà in un mese solo). Senza dimenticare il fatto che pesa anche a livello di “curriculum”, considerando i risultati ottenuti sotto la gestione Zhang: quando Steven divenne presidente, nell’ottobre 2018, l’Inter era appena tornata in Champions dopo cinque stagioni e in questi anni la squadra ha conquistato uno scudetto, due Coppa Italia, due Supercoppa italiana e raggiunto due finali europee (Europa League nel 2019/20 e Champions nel 2022/23, entrambe perse rispettivamente contro Siviglia e Manchester City).
La qualificazione al Mondiale per Club può rappresentare quindi una discreta ciliegina a livello di risultati economici e sportivi, ma non solo, perché può spostare gli equilibri anche in tema societario. Il prossimo maggio infatti Zhang dovrà ripagare il finanziamento garantito da Oaktree da 275 milioni firmato nel maggio 2021, con una cifra da ripagare che, comprensiva di interessi al prossimo maggio, sarà pari a oltre 350 milioni. L’obiettivo resta il rifinanziamento, seppur complicato dall’aumento dei tassi: la volontà è quella comunque di rimanere alla guida del club anche appunto per potersi appendere la spilletta di presidente che ha partecipato al nuovo Mondiale per Club.
Anche perché i potenziali effetti (seppur tutti da approfondire) della partecipazione a questo torneo possono pesare pure sulla valutazione del club: più visibilità, più soldi e più interesse commerciale, temi che possono influenzare la valutazione sia in caso di ricerca di un socio che in caso di eventuali trattative per la cessione. Il tutto mentre sullo sfondo l’Inter sta cercando anche di accelerare sul fronte stadio, altro tema che può incidere e non poco.