Caos Marsiglia-Lione, i ministri francesi: «Spetta ai club gestire i tifosi»

I ministri francesi attaccano i club per i fatti di Marsiglia-Lione, partita che non è stata disputata a causa dell’aggressione da parte dei tifosi al pullman della squadra di Fabio Grosso.

Ministri francesi colpa club
(Foto: JEFF PACHOUD/AFP via Getty Images)

I ministri francesi attaccano i club per i fatti di Marsiglia-Lione, partita delle Ligue 1 che non è stata disputata a causa dell’aggressione da parte dei tifosi al pullman della squadra di Fabio Grosso. Il campione del Mondo del 2006 è rimasto ferito e la sua faccia insanguinata è apparsa sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo.

Il ministro dello Sport Amélie Oudéa-Castéra ha affermato nella giornata di oggi che i club devono assumersi la responsabilità del comportamento dei propri tifosi. Alla domanda se i club abbiano «una responsabilità per il comportamento dei propri tifosi, anche fuori dallo stadio», il ministro ha risposto con fermezza.

«Certamente, se è accertato che ci sono dei tifosi coinvolti e i ruoli e le responsabilità lo consentono questo deve essere stabilito in modo molto chiaro, i club non possono disinteressarsi di questo, e nemmeno le associazioni dei tifosi, e nemmeno la Lega», ha detto. Amélie Oudéa-Castéra sostiene in particolare «una risposta globale» che implica «giustizia, mantenimento dell’ordine, dialogo all’interno di tutti gli organismi del settore sportivo che devono essere tutti responsabilizzati».

«C’era una scorta della polizia intorno a questo autobus» e «l’incontro era stato ben preparato con un dialogo per facilitare il ritorno, il movimento dei tifosi del Lione», di cui 600 erano presenti a Marsiglia. Oudéa-Castéra ha voluto inoltre sottolineare che «l’evacuazione dello stadio è avvenuta correttamente». Per chiudere il discorso ha poi chiesto «assoluta determinazione e unione con tutti i soggetti interessati per difendere lo sport e tutelarlo da coloro che, di fatto, lo odiano, poiché cercano di distruggerlo».

Da parte sua, il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha chiarito invece che sono stati effettuati «nove arresti» in relazione a questi incidenti. «Nessun fallimento delle forze dell’ordine». Secondo il ministro «spetta al club gestire i propri tifosi: se qualcuno butta una lattina contro un bus non è responsabilità del Ministero ma è responsabilità di chi butta la lattina. Non dobbiamo invertire le cose», ha detto.