Gravina: «Dimissioni e commissariamento? L’autonomia va rispettata»

La parole del presidente della FIGC: «Ho visto approssimazione in alcune affermazioni»

Gravina riforma campionati
(Foto: Antonio Masiello/Getty Images)

“Questi soggetti hanno commentato in maniera non approfondita sui temi specifici, perché ho visto approssimazione in alcune affermazioni”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, replica alla richiesta di sue dimissioni da parte della Lega e di commissariamento della Figc da parte di Fdi.

“La risposta è stata una risposta decisa da parte di tutto il movimento sportivo, che rivendica, come devo fare io, il principio del rispetto dell’autonomia, che implica al suo interno un altro principio, che è quello della democrazia. Questi due concetti hanno un sentimento di fondo: la libertà che non può essere calpestata da nessuno”.

“Le richieste di mie dimissioni fatte dalla Lega? Bisogna approfondire meglio alcuni argomenti, sennò corriamo il rischio di far danni al nostro Paese, e non solo al mondo del calcio”, ha sottolineato Gravina a margine della presentazione del premio Aics di cultura sportiva Beppe Viola”.

“Ho sentito parlare di responsabilità nel mondo del calcio legato alle scommesse: se il mondo del calcio non avesse, tra novembre e dicembre 2020, inserito nei suoi principi statutari le sanzioni per chi scommette, avremmo dovuto adeguarci alle leggi dello Stato, e quindi non avremmo avuto nessuna sanzione in capo a questi ragazzi, e invece noi riteniamo di aver adottato norme di tutela”.

“Il doping? C’è stato un caso, ma l’abbiamo individuato. Noi non siamo responsabili di chi si dopa: dobbiamo stabilire le norme e individuare e punire chi si dopa – ha aggiunto il n.1 della Figc – Ho sentito parlare anche di infrastrutture:
legittimamente, il governo italiano ha comunicato in maniera forte che non c’è un euro a favore di questo tipo di attività.
La Federazione non è un’azienda di costruzioni che realizza stadi; noi ci siamo preoccupati nell’offrire opportunità, non a caso abbiamo portato a casa Euro 2032, un successo nazionale e internazionale”.