Indagine Juve, i Pm di Torino alla Procura di Roma: «Vanno alzate le cifre sulle accuse»

I magistrati torinesi hanno informato i colleghi della procura di Roma della volontà di rialzare le cifre sulle accuse verso i bianconeri.

Juventus chiusura Borsa
Il logo della Juventus (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

Stavano per essere integrati, con un ritocco al rialzo delle somme contestate, i capi di accusa contro l’ex dirigenza della Juventus nell’inchiesta sui conti della società bianconera. Era questa l’intenzione dei pubblici ministeri della procura di Torino nel caso in cui il processo fosse stato celebrato nel capoluogo piemontese, come riportato dall’Ansa.

I magistrati subalpini hanno informato i colleghi della procura di Roma, dove le carte sono state mandate dopo una pronuncia della Corte di Cassazione. Nella capitale il fascicolo sarà gestito dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, che deciderà gli eventuali passi da compiere.

Le modifiche al capo d’accusa originario erano state decise, a Torino, dopo il recupero e la ricostruzione del contenuto delle cosiddette ‘side letter’ che accompagnavano gli accordi fra la società e i rappresentanti dei calciatori. Due sono i fronti ai quali avevano lavorato i pubblici ministeri subalpini: oltre alle plusvalenze fittizie, infatti, erano state rilevate, a loro giudizio, delle irregolarità contabili nelle ‘manovre stipendi’ del 2020 e del 2021.

Nel capoluogo piemontese l’udienza preliminare doveva riprendere il 26 ottobre ma l’appuntamento è stato annullato dal tribunale. Quasi tutta la documentazione è stata già trasmessa alla procura di Roma, i cui magistrati decideranno se e in che modo continuare il procedimento.