«In Lega bruciammo faldoni e poi arrivò la Finanza». Cellino ritratta sull'intervista a Report

La dichiarazione dell’attuale patron del Brescia risale al 2006 quando era proprietario del Cagliari e vice presidente della Lega Serie A.

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Massimo Cellino (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

«Scesi in cortile, c’era un bidone di ferro, presi un po’ di trielina e poi ci ficcai dentro il faldone delle fideiussioni false. Il giorno dopo, quando arrivò la Guardia di Finanza perquisirono tutto, ma il faldone non c’era più». Così Massimo Cellino raccontò al giornalista di Report Daniele Autieri alcuni retroscena circa la gestione della Lega calcio risalente al 2006. Racconti che ad aprile, quando l’intervista venne messa in onda, indussero la Procura Federale della Figc ad aprire un’indagine.

Nel corso dell’indagine, l’ex presidente del Cagliari e attuale patron del Brescia fu anche interrogato dalla Procura della FIGC, visto che nel 2006 ricopriva la carica di vice presidente della Lega Serie A. In sede di interrogatorio, Cellino ha ampiamente ritrattato e rettificato le dichiarazioni diffuse dalla trasmissione televisiva, riferendo che non si era trattato di una “intervista” in senso proprio ma di una interlocuzione privata avvenuta in via del tutto confidenziale e amichevole con il giornalista, che gli aveva assicurato che le telecamere fossero spente. L’interrogato, a differenza di quanto sembra desumersi dall’intervista, ha inoltre escluso che siano stati bruciati documenti relativi a società calcistiche e che vi siano stati accessi della Guardia di Finanza presso la sede della Lega Serie A.

Essendo i fatti risalenti al 2006, inoltre, ogni presunto illecito è ormai da molti anni coperto da prescrizione ai sensi dell’art.40 C.G.S. della FIGC. Il procedimento disciplinare è stato quindi archiviato per intervenuta prescrizione con provvedimento del Procuratore Federale del 2 agosto 2023, su conforme parere della Procura Generale dello Sport presso il CONI del 22 agosto 2023.