Tottenham-Liverpool, Klopp: «Gara da ripetere, stiamo esaminando le carte»

Il tecnico dei Reds sostiene che la sfida sia da ripetere. Surreale l’audio del VAR sull’errore che ha portato all’annullamento della rete di Luis Diaz.

Klopp Tottenham Liverpool
(Foto: Justin Setterfield/Getty Images)

La ripetizione di Tottenham-Liverpool «è la cosa giusta da fare». Lo afferma Jurgen Klopp, a proposito della partita di Premier League persa 2-1 e in cui, in un secondo tempo, l’associazione degli arbitri inglesi ha riconosciuto di aver erroneamente negato al Liverpool – sul risultato di 0-0 – il gol di Luis Diaz nonostante l’intervento del VAR.

È stato infatti fischiato un fuorigioco che poi si è dimostrato inesistente, un errore particolarmente grave e che ha fatto precipitare il mondo arbitrale inglese nell’occhio del ciclone. Per questo ora i Reds sono convinti che sia giusto rigiocare l’incontro: «Una cosa del genere non è mai accaduta, quindi è per questo che penso che un replay sia la cosa giusta da fare», ha detto Klopp.

Il tecnico del Liverpool, alla domanda se il club stia pensando di chiedere la ripetizione, ha detto che «in questa fase stiamo ancora esaminando le informazioni che abbiamo». Per Klopp «è un errore evidente» e «ci dovrebbero essere soluzioni per questo. Il risultato dovrebbe essere una ripetizione. Ma probabilmente non accadrà».

A seguito di quanto accaduto, per garantire la massima trasparenza, nella giornata di ieri è stato pubblicato anche l’audio della conversazione tra il signor Simon Hooper – direttore di gara – e la cabina VAR. Una conversazione che assume contorni davvero surreali. L’episodio incriminato avviene al 34′, quando Salah lancia Diaz in campo aperto. Il colombiano si presenta davanti a Vicario e lo batte, portando avanti i Reds (in 10 uomini) a pochi minuti dall’intervallo.

L’arbitro, su segnalazione dell’assistente di linea, chiama il fuorigioco e chiede al VAR di verificare: «Dopo l’annullamento del gol per fuorigioco da parte dei direttori di campo, è iniziato il processo di verifica, che è stato correttamente eseguito dal VAR», spiega il PGMOL (l’organismo arbitrale) in un comunicato. La linea, infatti, era stata posizionata correttamente e le immagini mostravano molto chiaramente che l’ex giocatore del Porto era in gioco di circa un metro.

Il VAR riporta subito all’arbitro e chiude la comunicazione con “check complete”, dimenticando però che quest’ultimo ha annullato il gol: «In un momento di disattenzione e perdita di concentrazione, il VAR ha dimenticato la decisione presa in campo e ha erroneamente detto “Check completato”, confermando così inavvertitamente il fuorigioco». La partita è ripresa subito e in un primo momento gli arbitri del VAR si sono congratulati per il lavoro svolto; sono bastati però pochi secondi per rendersi conto dell’errore, ma era ormai troppo tardi per tornare indietro.

 

«La squadra del VAR ha valutato se la partita potesse essere interrotta a quel punto, ma il VAR e il suo assistente hanno concluso che il protocollo previsto dal regolamento non lo permetteva e hanno deciso che l’intervento non era possibile poiché il gioco era ripreso». L”audio conferma il panico totale che si è impadronito della cabina VAR, tra le imprecazioni e i problemi respiratori di uno degli assistenti.