Evergrande, arrivano arresti per i manager: nuovo crollo in Borsa

Il colosso immobiliare cinese perde oltre il 10% dopo la notizia dell’arresto di diversi dipendenti.

Evergrande bilancio 2022
Evergrande Group (Image credit: Depositphotos)

Nuovo tonfo del titolo del colosso immobiliare cinese Evergrande alla Borsa di Hong Kong. Le azioni del gruppo, fortemente indebitato, sono arrivate ieri a cedere più del 25%, dopo la notizia dell’arresto, da parte della polizia di Shenzhen, di alcuni dipendenti della divisione finanziaria Evergrande Wealth Management: dopo l’apertura in calo di oltre il 25%, nella giornata di ieri le azioni della società hanno chiuso a -1,6%, salvo poi tornare in forte perdita nella giornata di oggi facendo segnare un -10%.

Evergrande, in passato numero uno dell’immobiliare cinese, è entrata in una spirale discendente nel 2020, quando le autorità cinesi ne hanno limitato l’accesso al credito a fronte dell’impennata del debito della società (era stimato a 328 miliardi di dollari a fine giugno). Tra gli arrestati di ieri, spiega il Sole 24 Ore, ci sarebbe esserci Du Liang, direttore generale e rappresentante legale della divisione di gestione patrimoniale di Evergrande. La polizia ha spiegato che «gli organi di pubblica sicurezza hanno adottato misure penali coercitive contro Du e altri sospetti criminali presso la Evergrande Financial Wealth Management Co».

La società in Borsa ha spiegato che quest’ultima «era una filiale indirettamente controllata al 100% da Evergrande e l’imposizione di misure coercitive penali sui membri del personale conforme alla legge quindi non avrebbe influenzato le operazioni della società». Quanto al trasferimento delle attività assicurative e delle relative attività e passività a una società sostenuta dallo Stato, Evergrande Life Insurance Co. Ltd era una società partecipata posseduta al 50% e il trasferimento non ha avuto un impatto significativo sulle operazioni attuali di Evergrande».

 

In agosto, Evergrande ha registrato una perdita netta da gennaio a giugno di 33 miliardi di yuan (pari a 4,5 miliardi di dollari), contro una perdita di 66,4 miliardi di yuan nello stesso periodo dell’anno precedente.

La questione Evergrande riguarda da vicino anche il gruppo Suning, di cui Zhang Jindong (proprietario dell’Inter) è tra i principali azionisti. Nel 2017 Suning aveva anticipato ad Evergrande capitali per 20 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro), sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate (nota anche come Hengda Real Estate) destinate alla quotazione in borsa, con la promessa di forti dividendi.

Grazie al supporto di Suning e di altri gruppi privati cinesi, Evergrande aveva così raccolto complessivamente 130 miliardi di yuan (circa 16,65 miliardi di euro), grazie anche alla promessa che nel caso in cui la quotazione in borsa delle azioni di classe A di Evergrande Real Estate non si fosse concretizzata, gli investimenti sarebbero stati ripagati entro marzo 2021.