I paperoni dell’energia: Moratti unico italiano in classifica

L’industria energetica va sempre più verso investimenti nelle fonti di energia rinnovabile, ma la lista dei magnati dell’energia rivela che molti dei più ricchi sono ancora legati agli idrocarburi.

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Massimo Moratti (Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images)

Mentre l’industria energetica sta spostando sempre più il suo focus verso fonti di energia rinnovabile, la lista dei magnati dell’energia rivela che molti dei più ricchi sono ancora legati agli idrocarburi.

Nella graduatoria stilata da Milano Finanza, infatti, al primo posto si trova Low Tuck Kwong, noto come il “re del carbone”, che ha fondato la Bayan Resources specializzata nell’estrazione di carbone, ma che sta gradualmente diversificando le sue attività nelle energie rinnovabili. Segue Leonid Mikhelson, fondatore di Novatek, un colosso del gas naturale russo, che ha anche investimenti nel settore petrolchimico. Vagit Alekperov, fondatore di Lukoil, è terzo nella lista e ha dovuto affrontare sfide a seguito delle sanzioni internazionali.

L’elenco comprende anche Harold Hamm, pioniere del fracking e fondatore della Continental Resources, una delle principali compagnie petrolifere indipendenti degli Stati Uniti. Il cambiamento verso tecnologie verdi è visibile anche con Jin Baofang, fondatore di Ja Solar Holdings, un importante produttore di pannelli solari. Daniel Kretinsky è un altro nome nella lista, proprietario di Eph, un grande gruppo energetico europeo.

Infine, c’è spazio anche per l’Italia nella lista, con Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter e oggi maggior azionista di Saras, la più grande raffineria italiana, fondata nel 1962 dal padre Angelo Moratti, anche lui ex proprietario del club nerazzurro.

I paperoni dell’energia: la classifica dei patrimoni

  • 1) Low Tuck Kwong: 25,5 miliardi di dollari (carbone, Indonesia)
  • 2) Leonid Mikhelson: 21,6 miliardi (gas, Russia)
  • 3) Vagit Alekperov: 20,5 miliardi (petrolio, Russia)
  • 4) Harold Hamm: 18,5 miliardi (petrolio e gas, Usa)
  • 5) Gennady Timchenko: 18,5 miliardi (petrolio e gas, Russia)
  • 6) George Kaiser: 13,3 miliardi (petrolio, gas e banche, Usa)
  • 7) Mikhail Firdman: 12,6 miliardi (petrolio, banche e tlc, Russia)
  • 8) Sarah Ratanavadi: 12,3 miliardi (energia e utility, Tailandia)
  • 9) Jeffery Hildebrand: 10,2 miliardi (petrolio, Usa)
  • 10) Autry Stephens: 10 miliardi (petrolio, Usa)
  • 11) Jin Baofang: 9,6 miliardi (pannelli solari, Cina)
  • 12) Daniel Kretinsky: 9,2 miliardi (energia, Repubblica Ceca)
  • 74) Massimo Moratti: 1,6 miliardi (raffinazione, Italia)