Scuole calcio, che fatica: oltre la metà costretta ad aumentare le rette per le famiglie

Crescono i costi per le iscrizioni alle scuole calcio: ecco il risultato dell’indagine di Calcio e Finanza.

quanto costa scuola calcio
Un torneo di calcio giovanile (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Più di una scuola calcio su due ha deciso di aumentare le rette annuali di iscrizione per la stagione sportiva ai nastri di partenza. È il risultato – piuttosto eloquente – di una indagine esclusiva condotta da Calcio e Finanza all’interno del microcosmo delle società dilettantistiche: la base della piramide, il cuore pulsante della passione di milioni di italiani.

Mentre ai vertici del pallone tricolore, sotto i riflettori mediatici, le acque sono sempre agitate, tra l’agonia della Nazionale e le sofferenze dei Club, in pochi guardano laddove, all’ombra, tutto nasce e comincia. Dove “nella Stagione Sportiva 2021-2022, il Settore Giovanile e Scolastico ha certificato, a seguito di verifica, la presenza 761 Scuole Calcio Élite, 606 Scuole di Calcio e 5.257 Centri Calcistici di base” spiega la Federazione nel Rapporto di Attività 2022 appena pubblicato.

Realtà in grossa difficoltà, travolte da una valanga di problemi e difficoltà, tra i nuovi carichi burocratici provocati dalla Riforma dello Sport, gli aumenti dei costi, la fuga sempre più copiosa degli sponsor. E costretti quindi, nel 56% dei casi, a rivalersi sulle famiglie, loro stesse spesso in tilt per fare quadrare i conti domestici. Il 44 %, stringendo i denti, è riuscito a tenerle invariate mentre nemmeno una “mosca bianca” che abbia deciso di ridurle.
Gli aumenti sono piuttosto contenuti, comunque: nell’88% dei casi, tra i 25 e i 50 euro all’anno. Nel restante 12% si è optato per aumenti da 75/100 euro.

Nell’indicare le motivazioni (una o più) le 50 Scuole Calcio prese a campione in tutta Italia si esprimono ad ampio raggio: svetta l’aumento dei costi fissi – bollette (65,9%), seguito dalla carenza di sponsor (47,7%), gli oneri da Riforma dello Sport (34,1%) e la necessità di investire nello staff tecnico (29,5%).

Come la prenderanno le famiglie? Per il 39% ci sarà una “accettazione, ma saranno pronti a sfogarsi alla prima cosa che non va”, per il 24,4% ci sarà una “accettazione sostanzialmente passiva”, c’è poi un ulteriore 24,4% che crede i genitori reagiranno con serenità “a patto che il progetto sia buono” e un piccolo 9,8% che invece teme forti lamentele e qualche fuga.

Ma qual è la base di partenza? Lo aveva svelato sempre Calcio e Finanza in una indagine di due anni fa. Nel complesso, la fascia che spiccava (escludendo il kit di abbigliamento) è quella tra i 200 e 299 euro (37%); seguita da 300/399 euro (27%) e da 100/199 euro (22%). Ma sono sempre più numerosi, adesso, i casi di realtà che vanno verso quota 400/500 con picchi fino a mille euro all’anno.

Alla richiesta, su quella che dovrebbe essere una retta annuale adeguata (kit escluso) per una scuola calcio dilettantistica che possa essere sostenibile sia per i Club che per le famiglie, la maggior parte degli intervistati risponde quote intorno ai 300/400 euro, ma c’è anche chi vota 800 euro, “una quota normale per nuoto, danza, tennis, palestra e via dicendo”.