Marco Pellegrino sarà il nono rinforzo del Milan nella sessione di mercato estiva 2023. Il centrale argentino arriva dal Club Atlético Platense e sarà una soluzione in più a disposizione di Stefano Pioli. Classe 2002, Pellegrino lascia la società che ha abbracciato quando aveva appena 8 anni, salutandola con un gol (del pareggio in pieno recupero) alla sua ultima di diciassette presenze in prima squadra.
Il primo contratto da professionista è arrivato nel 2021, con esordio recente, nel marzo 2023. Ma da quel momento, nel campionato argentino, ha praticamente sempre giocato, e sempre da titolare, in una difesa a quattro. Nelle giovanili del club aveva iniziato da quinto di sinistra (è mancino) per poi accentrarsi fino al più classico ruolo di centrale di difesa, agli ordini di Martin Palermo.
Ora una nuova avventura al Milan, che per acquistarlo – secondo la stampa sportiva italiana – ha messo sul piatto 3 milioni di euro, ai quali si potrebbero aggiungere ulteriori 2 milioni di bonus. Prevista anche una percentuale sulla futura rivendita, che dovrebbe ammontare al 10% circa del valore dell’eventuale cessione del calciatore.
Pellegrino stipendio Milan – L’impatto a bilancio dell’operazione
Ma come impatterà l’acquisto del calciatore sul bilancio del Milan? Considerando anche la giovane età, possiamo ipotizzare che Pellegrino firmerà un accordo quinquennale. Se così fosse, la quota ammortamento per la prima stagione sarebbe pari a 600mila euro.
Secondo La Repubblica, il calciatore firmerà un contratto da 300mila euro netti a stagione. La cifra non raggiunge la soglia minima del milione di euro e quindi questo stipendio non potrà godere dei vantaggi fiscali del Decreto Crescita e sarà pari – al lordo – a 555mila euro. Sommando questa cifra all’ammortamento, arriviamo a un costo complessivo di 1,155 milioni per il 2023/24.