Casini: «Arabia Saudita? Dall'Europa e dalla FIFA servono contromisure»

«L’Europa e la FIFA dovranno adottare delle contromisure per non a mettere a rischio la competitività. E’ importante che queste reazioni ci siano».

Casini Decreto Crescita
Lorenzo Casini (foto Calcio e Finanza)

Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini è intervenuto ai microfoni di Extra TV, per parlare del massimo campionato italiano, al via della stagione 2023/24: «Ci aspettiamo un tipo di calcio che sia il più possibile competitivo, come già accaduto nelle stagioni passate e possibilmente migliore. Mi auguro di vedere un campionato combattuto, sia in testa che in coda», ha esordito il numero uno della Lega.

Sulla gestione delle assemblee di Lega e su quanto questo compito sia complicato, Casini ha smorzato i toni: «In realtà è sempre tutto molto più semplice di quello che poi sembra dall’esterno. Abbiamo venti realtà, tra cui quella del Frosinone, che sono poi delle eccellenze nei diversi campi. Quando si affrontano tematiche serie, le cose vengono in maniera abbastanza agevole».

Due parole anche sulla crescita esponenziale del calcio arabo: «Sicuramente quello saudita non è un fenomeno del tutto nuovo. In passato anche altri Paesi hanno compiuto questa operazione. Colpiscono le dimensioni dell’operazione che sta effettuando il calcio saudita. Si è passati dalla fase uno, nella quali i capitali sauditi o anche del Medio Oriente investivano in società europee, si guardi al Manchester City ad esempio».

«Ora invece c’è una fase due, dove si vuole importare in maniera massiccia dei campioni e provare ad imporre ed importare un vero e proprio campionato. Questa rappresenta comunque un’occasione, perché è chiaro che l’Europa e la FIFA dovranno adottare delle contromisure per non a mettere a rischio la competitività. E’ importante che queste reazioni ci siano», ha concluso.